Bach in chiave swing, così chiude in bellezza la 47ª stagione dell’Isa

L’Aquila, due concerti con l’Orchestra diretta da Molinelli, il Trio Nosso Brasil e i violinisti Ettore e Antonio Pellegrino
L’AQUILA. Ultime battute per la 47a stagione concertistica dell’Istituzione sinfonica abruzzese: per la chiusura, doppio appuntamento con Jazzin’ Swingin’ Bach, produzione nata dell’estro di Roberto Molinelli, responsabile per l’Isa dei progetti speciali: stasera alle 21 al Ridotto del Teatro Comunale all’Aquila e domani alle 18 a Tortoreto (Auditorium Centro congressi Salinello Village). Sul palco i professori dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese; il Trio Nosso Brasil formato da Gianluca Persichetti (chitarra), Stefano Cantarano (basso) e Stefano Rossini (percussioni); i fratelli Ettore e Antonio Pellegrino (violini solisti). La direzione è affidata a Roberto Molinelli che firma gli arrangiamenti di questo lavoro nato dall’elaborazione in chiave jazz dei capolavori di Johann Sebastian Bach. In programma la rilettura dei concerti per violino e per due violini BWV 1041-1042 -1043 ai quali si unisce, in prima esecuzione assoluta, Suite to Rik, dedicato alla memoria del grande Rik Pellegrino, virtuoso violinista e musicista eclettico, capace di cimentarsi con eguale altissimo livello nel repertorio classico e nel jazz. Un brano che, come spiega Molinelli, rilegge i ritmi delle danze della Suite seicentesca ricollocandoli in strutture riferibili ai groove jazzistici, come swing, blues, stride, bossa, jazz, waltz e ballad.
Nonostante i problemi legati al Covid, la stagione ha offerto al pubblico grandi concerti, come ha sottolineato il direttore artistico dell’Isa, Ettore Pellegrino. «Abbiamo ospitato musicisti di altissimo valore: il direttore Daniel Oren, il cornista Alessio Allegrini, il clarinettista Fabrizio Meloni, la pianista Gilda Buttà e il grande trombettista Fabrizio Bosso», spiega, «ma abbiamo dato anche prova di versatilità con repertori innovativi come quello dedicato ai Queen (in replica il 21 maggio nella Nuvola di Fuksas a Roma), il concerto con Rampini sul racconto dell’economa con la musica dei Beatles e questo dedicato a Bach».
Rafforzata la presenza a Tortoreto, Atri, Città Sant’Angelo e Francavilla, l’Isa è tornata a suonare anche in Teatri dai quali mancava da tempo come Sulmona e Teramo. «Vista la positiva risposta del territorio», conclude Pellegrino, «intendiamo continuare in questa direzione».
Gli impegni della Sinfonica non finiscono qui: il 15 e il 28 maggio sarà all’Aquila, nella Paper Concert Hall del Conservatorio Casella, il 29 maggio presso Casa Onna, prima dell’avvio di una stagione estiva ricca di impegni e di produzioni originali e cross over, capaci di intercettare l’interesse anche di un pubblico più giovane.