Bach, Rossini e il tango argentino con la viola di Anna Serova

L’AQUILA. Per il penultimo concerto della 43° stagione dell’Isa (Istituzione sinfonica abruzzese), in programma oggi alle 18, saliranno sul palco del ridotto del Teatro Antonellini, all’Aquila, la...
L’AQUILA. Per il penultimo concerto della 43° stagione dell’Isa (Istituzione sinfonica abruzzese), in programma oggi alle 18, saliranno sul palco del ridotto del Teatro Antonellini, all’Aquila, la violista russa Anna Serova e i Tango Sonos Trio. Il concerto, che riunisce autori di epoche diverse, vuole offrire uno spaccato diacronico dell’utilizzo nella storia di uno degli strumenti ad arco per eccellenza: la viola.
La Suite n. 3 in do maggiore Bwv 1009 fu composta da Bach nel 1717, per uno tra i più rinomati virtuosi della viola da gamba della Sassonia: C. Abel. Pensata appositamente per la viola, la Romanza op. 85 di Bruch esalta nel migliore dei modi la versatilità e le peculiarità timbriche versatilità della viola. Scritti tra il 1857 e il 1868 per personale diletto, i Péchés de viellesse sono una raccolta di 150 pezzi vocali e per pianoforte solo di Gioachino Rossini. Tutti caratterizzati da un raffinato humor. L’opera di Astor Piazzolla ha il grande merito di aver fatto conoscere al mondo la sensualità del tango argentino. Nato da un’idea del compositore Roberto Molinelli e della violista russa Anna Serova, El tanguero de Sevilla mette insieme per la prima volta il tango argentino e la musica di Gioachino Rossini. La composizione, dedicata ad Anna Serova, trasporta i temi della sinfonia de Il barbiere di Siviglia nell’atmosfera del tango argentino classico degli anni Quaranta. Dello stesso Molinelli, Milonga y Chacarera è un omaggio a due popolari ritmi di danza originari dell’Argentina.
Figura unica nel panorama internazionale, la violista Anna Serova ha ricevuto dediche da alcuni dei più importanti compositori contemporanei. Per lei hanno creato un nuovo genere di composizione, che unisce la forma del concerto all’azione scenica di un’opera di teatro. Si è esibita nelle più prestigiose sale da concerto e con alcune delle più impostanti orchestre del mondo. È docente di viola e musica da camera presso l’Accademia internazionale di alta formazione artistica e musicale “Perosi” di Biella. Nel 2016 ha ricevuto il premio internazionale Standout woman award per il suo impegno artistico e sociale.
Diplomati cum laude in pianoforte, i fratelli Antonio e Nicola Ippolito sono affermati concertisti in qualità di solisti, con orchestra e formazioni da camera.
Biglietti: intero 10 euro; ridotto 8 euro; giovani 5 euro.
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