Battista in scena ad Avezzano «Amo gli abruzzesi, gente tosta»

AVEZZANO. Una panchina, un tavolino, qualche giornale da commentare e il pubblico. Sono questi gli ingredienti di "Che sarà? Bo!", lo spettacolo del comico romano Maurizio Battista che andrà in scena,...
AVEZZANO. Una panchina, un tavolino, qualche giornale da commentare e il pubblico.
Sono questi gli ingredienti di "Che sarà? Bo!", lo spettacolo del comico romano Maurizio Battista che andrà in scena, questa sera alle 21, al Teatro dei Marsi di Avezzano organizzato dalla Royal agency.
Battista, in alcune battute dei suoi spettacoli parla dell'Abruzzo e dei romani che, appena hanno un giorno di ferie, partono per Tagliacozzo o Ovindoli. Che rapporto ha lei con l’Abruzzo?
C'è un rapporto di frequentazione, perché essendo l'Abruzzo vicino a Roma per passare un bel fine settimana non c'è luogo migliore. E poi ho tanti amici abruzzesi anche perché Roma è divisa tra abruzzesi e marchigiani: un tassista su tre è abruzzese, un ristoratore su tre è abruzzese, un commerciante su tre è abruzzese. Poi il mio legame con l'Abruzzo è diventato ancora più forte dopo il terremoto. Ho tanti amici in quelle zone. Sono nel mio cuore.
Che tipo di spettacolo porterà in scena ad Avezzano?
Uno spettacolo per comodità diciamo, una serata tra amici durante la quale sarà determinante il coinvolgimento del pubblico. Ci sarà uno schermo, un tavolino e una panchina. E poi noi. Non si parlerà di politica, si commenteranno i giornali insieme e le ultime notizie. Sarà un work in progress, uno spettacolo live costruito via via, senza una drammaturgia. Ci divertiremo con semplicità, all'amatriciana.
E' diverso lavorare nei piccoli teatri per chi è abituato alle grandi piazze?
Dipende dal percorso che hai fatto, soprattutto da come hai seminato. Ma lavorare in un piccolo teatro o in uno grande sostanzialmente non è diverso.
Negli ultimi mesi è diventato social, come gestisce questo rapporto virtuale con i fan?
Sono diventato social perché la famiglia si è allargata. Comunico gioie e dolori, io sono questo, noi siamo questi. Non abbiamo la privacy, siamo io, la povera Moretti (compagna ndr) e la signorina Anna (figlia ndr). Capitano persone che scrivono commenti non molto simpatici, ma se uno quello che pensa te lo dice in faccia ha un valore, se lo scrive su una tastiera ne ha un altro.
Cosa pensa degli abruzzesi?
Siete persone toste, vi auguro le cose più belle. Purtroppo ho dei dubbi sul futuro di questa regione, ma non per voi bensì per gli amministratori che stanno a Roma perché non credo che siano in grado di darvi una mano.
Eleonora Berardinetti
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