Beffardi, geniali, attesissimi: Elio e le Storie Tese a Pescara

17 Settembre 2023

Il gruppo fa tappa al Massimo con “Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo”

PESCARA. Il Ritorno del Concertozzo è stato un successo strepitoso. E ora Elio e le Storie Tese, il gruppo più eclettico, divertente, ironico, preparato e irriverente dello spettacolo italiano riparte per un tour nei teatri. “Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo” il titolo in puro stile Elio dello show che prenderà il via il 5 ottobre dal Politeama di Genova per fare tappa in Abruzzo, al teatro Massimo di Pescara il 21 dello stesso mese.
E così Stefano Belisari alias Elio; Sergio Conforti alias Rocco Tanica; Nicola Fasani alias Faso; Davide Luca Civaschi alias Cesareo; Christian Meyer; Antonello Aguzzi alias Jantoman nella presentazione della nuova avventura spiegano la scelta di risalire sul palcoscenico: «Sfiniti dal dover rispondere quotidianamente ad almeno 20 persone a testa che chiedono “Quando tornate insieme?” e “Ma non vi eravate sciolti?” (per non parlare del tasso), Elio e le Storie Tese risolvono il problema tornando nei teatri diretti dal famoso regista Giorgio Gallione, con “Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo”». Uno spettacolo che è, ha spiegato il regista, «un picaresco viaggio musicale nel repertorio vecchio (e anche no…!)» di Elio e le Storie Tese. «Una radiografia folle e ragionata della nostrana Terra dei Cachi 2023 dove gergo, ironia, incursioni surreali e filosofia assurdista disegnano un bel paese italiota grottesco e contemporaneo, popolato di bellimbusti modaioli e adrenalinici o di improbabili ammaestratori di cozze, di onorevoli poco onorati o di coltivatori biologico/transgenici, di bizzarri animali da bestiario fantastico o da hippies ormai imbolsiti e fuori tempo massimo». Canzoni, monologhi, scherzi musicali, performance strumentali «virtuosistiche e sciagurate», come è nello stile mitico e identitario del gruppo. Grande capacità musicale e talento compositivo al servizio di un racconto deflagrato e sempre sorprendente, dove metodo e follia, genio e sregolatezza incrociano continuamente strade e ispirazioni. Un concerto teatrale senza un attimo di tregua, dove lo sguardo dissacrante e giocoso di Elio e le Storie Tese genera comicità e paradosso. «Uno sberleffo ironico e autoironico, dove il Riso o il Comico non sono mai digestivi, ma piuttosto sovversione del senso comune, strumenti del pensiero divergente, ludica e ragionata aggressione alla noia. Uno sguardo beffardo e esilarante che attraverso la musica e le canzoni crea divertimento, spiazzamento e stupore… perché, dice il poeta, senza lo stupore c’è soltanto l’ovvio»