Bolle: la mia vita sulle punte in quarantena

Stasera su Rai1 il programma “Il meglio di Danza con me” con l’étoile che racconta la sua clausura per il coronavirus
MILANO. «Un'oasi felice» in mezzo a tanto dramma, «una serata per staccare da tutte le notizie e rilassarsi, divertirsi, ecco spero proprio che il messaggio arrivi e piaccia»: Roberto Bolle parla del “Bolle show - Il meglio di Danza con me” in onda oggi in prima serata su Rai1 e racconta la sua quarantena in casa a Milano.
L'étoile di danza spiega: «L'idea è venuta proprio perchè è un periodo critico per tutti e c'era l'esigenza di fare intrattenimento, a me è piaciuto subito il progetto di selezione del meglio delle tre edizioni di Danza con me alternando momenti di poesia e magia della danza con l'intervento di ospiti, alternando le diverse emozioni. Scegliere i pezzi è stata dura ma alla fine eccoci qua saremo in compagnia di Alessandra Ferri, Svetlana Zakharova, Polina Semionova ma anche Alberto Angela, Andrea Bocelli, Stefano Accorsi, Marco D'Amore, Sting, Stefano Bollani, Tiziano Ferro e tanti altri per una serata che mi immagino quasi terapeutica, come se il mondo fuori non fosse quello che è diventato!».
Ci si immagina Bolle piroettare per casa in queste lunghe giornate di lockdown:«Si è chiaro ma non sono così fissato, diciamo che mi alleno il giusto». Ecco il giusto per una star della danza come Bolle qual è? «Alle 10,30 mezz'ora di stretching, poi dalle 11 alle 12 una prima lezione con un maestro e poi un paio d'ore nel pomeriggio. Tre ore più o meno al giorno».
Con il maestro ma come? «Come tutti, a distanza. Anche per me c'è questa bella novità e mi piace curare io stesso il palinsesto. La piattaforma si chiama OnDance, è gratuita, libera, accessibile a tutti, con vari livelli e tipologie di esercizio, dallo yoga al pilates alla danza vera e propria. È nata sul festival che ho ideato nel 2018 per promuovere la cultura della danza e ora si è trasformata in piattaforma streaming alla quale ho chiamato a collaborare tanti insegnanti di mia fiducia. Mi auguro che divenga un bel modo di fare movimento e sport secondo lo stile di vita di ciascuno anche nel futuro».
La giornata tipo di Bolle comprende anche lettura e tv - «sto vedendo il Metodo Kominsky con Michael Douglas e Unorthodox, due produzioni stupende» - e «persino la cucina: anche io come tanti in quarantena mi sono scoperto chef: la mia ultima creazione? Crepes di grano saraceno, sono venute super mi faccio i complimenti da solo».
La situazione che stiamo vivendo «è degna di un film post apocalittico abitato da uomini-astronauti con le tute bianche e il macchinario per la disinfestazione in mano: l'umanità intera rintanata in casa, incredibile quello che ci sta capitando, solo a febbraio avevamo una routine che ora è stata ribaltata, spazzata via, sembra un secolo fa e però deve far riflettere sul nostro rapporto con il Pianeta, lo sfruttamento della terra, sulla nostra precarietà.
«Vorrei tanto che questo che ci capita fosse usato come pausa per ripensare il nostro ruolo di ospiti della Terra». (a.m.)
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