“Bozzetto, ma non troppo”, il film a Teramo

29 Novembre 2016

Domani nella multisala 7Smeraldo il documentario sul disegnatore presentato alla Mostra di Venezia

TERAMO. Massimo autore italiano di cartoni animati, ammirato più all'estero che in patria, il maestro milanese Bruno Bozzetto si racconta nel documentario di Marco Bonfanti, “Bozzetto non troppo”, distribuito nelle sale da Istituto Luce. Il film di Bonfanti, che riprende nel titolo il capolavoro di Bozzetto “Allegro non troppo”, risposta italiana al disneyano “Fantasia”, viene proiettato mercoledì 30 nella multisala 7Smeraldo di Teramo, all'interno della rassegna d'essai Alternativa Cinema (spettacoli alle ore 18 e alle 21.30, biglietto 5 euro).

Nei 75 minuti di “Bozzetto non troppo”, presentato all'ultima Mostra di Venezia nella sezione Classici, il 78enne maestro, ancora attivo, ripercorre oltre mezzo secolo del suo creativo percorso cinematografico, costellato dall'invenzione di personaggi memorabili come il superuomo Vip e il fratello occhialuto Minivip o come il signor Rossi, incarnazione dell'italiano medio. Un percorso che ha visto Bozzetto realizzare sette lungometraggi e circa 300 tra cortometraggi, lavori per la televisione (come le animazioni per i programmi di Piero Angela) e per il web, e ricevere un Orso d'oro alla Berlinale 1988 per il corto “Mistertao” e tre anni dopo la nomination all'Oscar per “Cavallette”. Al racconto del grande disegnatore e agli spezzoni dei suoi film si accompagnano le testimonianze di ammirazione per l'autore italiano di personaggi come John Lasseter, papà della Pixar, e Ward Kimball, storico animatore di casa Disney ("Biancaneve", "Dumbo", "Cenerentola", "Pinocchio"). Ma anche altri campioni del cinema di animazione, da Hayao Miyazaki a Nick Park a Matt Groening, considerano Bozzetto un geniale riferimento. Fin dal primo lungometraggio “West and Soda” (1965), che fu anche il primo lungometraggio italiano d'animazione, è stata chiara la chiave parodistica del suo cinema: là lo spaghetti-westerm, in “Vip, mio fratello superuomo” (1968) il genere supereroi, in “Allegro non troppo” (1977, con Maurizio Nichetti protagonista della parte live action) il modello disneyano. Senza dimenticare la serie del signor Rossi, il nevrotico travet inventato da Bozzetto nel 1960 e protagonista di tre lungometraggi e molti corti, o l'unico film interamente dal vivo, "Sotto il ristorante cinese" (1987), fuga nella fantasia con Claudio Botosso, Nancy Brilli, Amanda Sandrelli.

Anna Fusaro

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