Capotondi è Annibali, un film tv sulla donna sfregiata dall’acido

22 Novembre 2016

ROMA. Avvocato Annibali, lei pensa a Varani e a quando uscirà dal carcere? «Ogni tanto, ma poco. Penso a cose più divertenti e interessanti. L'idea che possa uscire mi fa paura, sì. Mi spaventa, ma...

ROMA. Avvocato Annibali, lei pensa a Varani e a quando uscirà dal carcere? «Ogni tanto, ma poco. Penso a cose più divertenti e interessanti. L'idea che possa uscire mi fa paura, sì. Mi spaventa, ma la affronterò quando il problema si porrà». Il film tv che accende i riflettori sul dramma delle tante donne vittime di una relazione malata tratto dal libro autobiografico di Lucia Annibali, “Io ci sono - La mia storia di non amore”, scritto insieme a Giusi Fasano (Rizzoli), in onda su Rai1 stasera alle ore 21.25 per la regia di Luciano Manuzzi.

Cristiana Capotondi è la protagonista del film che ricostruisce un caso di efferata violenza sulle donne. L'attrice per calarsi nei panni dell'avvocato di Pesaro sfigurata dall'acido in un agguato commissionato al culmine di una relazione tormentata, si è sottoposta durante la lavorazione del film a 23 ore di trucco al giorno. L'anteprima del film c’è stata, ieri sera, a Montecitorio alla presenza della presidente della Camera, Laura Boldrini. Dice Lucia Annibali: «Visto l'allarme sociale che cresce sugli attacchi con l'acido, ritengo sia auspicabile individuare una fattispecie di reato che tenga conto dei danni gravi ed irreversibili che costringono le vittime a convivere tutta la vita con un aspetto diverso dal proprio». Per Capotondi, «il senso della storia è il desiderio di formare i giovani, soprattutto, uomini. Lucia per me è un'eroina, ha sfidato il dolore usando anche l'autoironia, ha una leggerezza che spesso in persone che hanno vissuto eventi tragici non si trova. Il suo viso ha ritrovato il sorriso. Ha vinto lei».

Ma Annibali da avvocato non ritiene che i 20 anni dati a Varani siano pochi? «Non ci sarà mai una pena che potrà ripagare quello che mi è successo. Io, come donna di legge e vittima, posso dire che nel mio caso giustizia è stata fatta ».

Lucia oggi vive a Roma, dopo la chiamata del ministro Maria Elena Boschi è consigliere giuridico del ministero delle Pari opportunità, con una speciale attenzione alla violenza di genere. La compagna di Varani ha diffidato il film dal fare riferimenti a lei? «Già io inizialmente mi sono posta il problema di tutelare la sua privacy», risponde Annibali, «ho chiesto accortezze specifiche e sono state accolte». Adesso che tutto è finito ha mai pensato a rifarsi una vita sentimentale? «Gli uomini», conclude Lucia Annibali, «non sono tutti come questo soggetto! Sarà una bella avventura anche trovare una persona che mi ami veramente».

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