Celentano scrive al futuro presidente «Liberi Corona»

31 Gennaio 2015

Adriano Celentano torna a chiedere la grazia per l'ex re dei paparazzi Fabrizio Corona. Dopo averlo fatto nei mesi scorsi in una lettera aperta sul suo blog e indirizzata a Giorgio Napolitano, ora...

Adriano Celentano torna a chiedere la grazia per l'ex re dei paparazzi Fabrizio Corona. Dopo averlo fatto nei mesi scorsi in una lettera aperta sul suo blog e indirizzata a Giorgio Napolitano, ora si rivolge al futuro Capo dello Stato. «Sig. Presidente», scrive il Molleggiato, «vedo che non manca molto allo spoglio delle schede ed è per questo che io ancora non conosco la sua faccia, ma prima che lei si “accomodi” le voglio chiedere una Grazia. Una grazia che ho chiesto anche a Napolitano e non solo io, ma lui non se l'è sentita di andare per un attimo controcorrente. Si tratta di Fabrizio Corona. Un ragazzo che ha sbagliato certo ed è giusto che paghi. Ma se la pena supera in modo spropositato la misura dei suoi errori, io credo che ognuno di noi debba mettersi una mano sulla coscienza. E se questo non lo fa un giudice, le chiedo di farlo lei Sig. Presidente».

Il lungo post di Celentano comincia così: «È inutile affannarsi e fare pronostici: Renzi e Berlusconi da una parte, Pd e altri dall'altra. Nessuno lo può sapere fin quando il “designato”, col calore del suo corpo onesto o disonesto, non scalderà la famosa sedia dalla quale sarà pronunciato il verbo del cambiamento. Che a ben guardare, dai nomi che si fanno, si ha più l'idea dello stantìo. Per cui sarà nel momento in cui dovrà giurare fedeltà al popolo che capiremo come sarà il nuovo Capo dello Stato. Ma soprattutto, dovrà dare un segnale. Uno qualunque, purché sia originale anche se apparentemente può non entrarci con la politica. Potrà sembrare una cosa da poco, ma sarà proprio quel segnale che ci indicherà lo stato di fermezza e di Lealtà con la quale saprà guidare il Paese. (...) Un segnale che desterà stupore e che ci farà dire: “che tipo questo Presidente!” Una frase gioiosa che non pronunciavamo dai tempi di Pertini». Il segnale in questione dovrebbe essere la grazia per Corona. «Su quella sedia che da qui a poco lei occuperà per 7 lunghi anni», si legge ancora, «si siederà un uomo che non sarà più quello che lei credeva di essere quando ancora non era eletto. Sarà un uomo che perdona e non solo per obbedire al significato della parola “perdono”, ma soprattutto per saper condannare quando è giusto condannare. E purtroppo lei lo sa quanta ingiustizia c'è nel non punire chi va veramente punito. (...) L'Esuberante fotografo ha già ampiamente pagato il suo debito con la giustizia. E lo sta pagando anche con la salute. Grazie Sig. Presidente! Appena conoscerò il suo nome mi congratulerò con lei!»