Christian De Sica si racconta «Uno spettacolo sulla mia vita»

24 Febbraio 2019

ROMA. Tanta grande musica, con brani fra gli altri di Cole Porter, Giovanni D'Anzi, Lelio Luttazzi e, in un dialogo con Pino Strabioli, un viaggio tra ricordi e straordinari aneddoti di famiglia che...

ROMA. Tanta grande musica, con brani fra gli altri di Cole Porter, Giovanni D'Anzi, Lelio Luttazzi e, in un dialogo con Pino Strabioli, un viaggio tra ricordi e straordinari aneddoti di famiglia che hanno fra i protagonisti Roberto Rossellini, Montogomery Clift, Charlie Chaplin, Wanda Osiris. Sono i percorsi di “Christian racconta Christian De Sica”, il nuovo show con cui l'attore debutterà, il 30 marzo, in Sala Santa Cecilia all'Auditorium Parco della Musica di Roma per poi andare in tour.
«Più che uno spettacolo sarà una festa tra amici. Tanto che non entro dal palcoscenico ma dalla platea. La prima cosa che faccio è salutare tutto il pubblico», spiega Christian De Sica. «Una delle cose che mi meraviglia ancora alla mia età è che sono seguito da ragazzi e ragazzini, più giovani dei miei figli. È una frustata di vitalità incredibile. Credo questo succeda perché ho cercato, nonostante gli anni che passano di rimanere per strada. Gli errori che hanno fatto molti grandi, compreso mio padre, è che una volta raggiunto il successo si sono rinchiusi nelle loro ville, parlando tra di loro. Io invece con i miei “filmetti di Natale”, sono rimasto tra la gente, vado in giro col motorino, cerco di frequentare gente giovane, il mio produttore ha 30 anni. Le mode si respirano nell'aria».
Allo spettacolo ha detto di sì, spiega, perché «mi permette di cantare, una delle cose che mi piace di più fare nella vita». A Roma «e nelle altre tappe in grandi teatri, ho un'orchestra di 50 elementi... mi sembra di stare a Sanremo. Mentre nei teatri più piccoli andremo con formazioni musicali più piccole, da 6 e 12 elementi». Sarà «un concerto anomalo, il racconto che fa un uomo della mia età, figlio di un uomo importante ma soprattutto figlio di un uomo di un'altra generazione. Una cosa che mi ha dato modo di conoscere personaggi straordinari. Ad esempio Charlie Chaplin, che una volta all'Hotel Flora, mentre spettavamo papà mi intrattenne facendo giochi con la bombetta. Un'altra volta ho fatto la pupù sul vasino con accanto Montgomery Clift, che si era seduto per scherzo sul vasino di mio fratello. Ho conosciuto anche Wanda Osiris, oramai molto anziana. In scena non si ricordava il mio nome e mi presentava come “il figlio del commendatore”». Ad accompagnare nel dialogo l'attore c'è il “cerimoniere” Pino Strabioli, direttore della stagione di prosa del Teatro Comunale di Atri che conclude: «Si parla anche di Vittorio de Sica, che viene raccontato con grande tenerezza, gioia, e festa».
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