Con il Signum Saxophone Quartet un viaggio dal barocco fino al rock

4 Febbraio 2024

L’AQUILA. Arriva all'Aquila domani per un nuovo appuntamento nella 78esima stagione della Società Aquilana dei Concerti Bonaventura Barattelli, il Signum Saxophone Quartet. Una formazione...

L’AQUILA. Arriva all'Aquila domani per un nuovo appuntamento nella 78esima stagione della Società Aquilana dei Concerti Bonaventura Barattelli, il Signum Saxophone Quartet. Una formazione straordinaria frutto di un rapporto artistico nato tra i banchi di scuola che si è rafforzato e reinventato nel corso degli anni. La scuola è quella di Colonia in Germania dove i quattro musicisti si sono incontrati per fondare il Signum nel 2006, facendo emergere da subito il carisma, le notevoli abilità musicali e il virtuosismo dei suoi membri: Blaž Kemperle (sax soprano), Jacopo Taddei (sax contralto), Alan Lužar (sax tenore) e Guerino Bellarosa (sax baritono). L’appuntamento è alle 18 all’Auditorium del Parco con inizio alle ore 18.
Il debutto del quartetto a livello internazionale è stato alla Carnegie Hall di New York nel 2013. Il loro stile rappresenta una fusione tra vari generi musicali in cui le tipiche sonorità del classico quartetto d’archi si uniscono ad una grande passione per i classici rock del nostro tempo. Oltre ai concerti tenuti in gran parte del globo e i riconoscimenti internazionali, il quartetto collabora anche con grandi star del concertismo e ha già pubblicato diversi album, a partire da Echoes del 2021, il primo realizzato con Deutsche Grammophon. Molto caro ai quattro musicisti è il progetto Signum4kids, che si rivolge specificamente ai giovani amanti della musica e al pubblico di domani.
Il programma del concerto rappresenta il loro eclettismo, attraversando tutte le epoche e tutti i generi musicali: dalle composizioni originali per quartetto di sax agli arrangiamenti di musiche orchestrali, dal repertorio barocco fino alla musica rock. Infatti si ascolteranno pagine di Brahms e Debussy insieme al jazz del francese contemporaneo Fabien Lévy e del compositore greco-neozelandese John Psathas, fino alla celebre Suite de l’Ángel di Astor Piazzolla. Già dai primi minuti di ogni concerto, il pubblico viene trascinato all’interno dei suoni sfavillanti e ricchi di emozioni che il quartetto riesce a creare, caratterizzati dalla curiosità per le esperienze musicali oltre ogni confine e l’instancabile ricerca della perfetta sonorità d’insieme.