Con “Le parole dei filosofi” Rubino accosta pensiero alto e quotidianità

PESCARA. Roberto Rubino è docente di filosofia e storia al liceo classico “D’Annunzio” di Pescara ed è esperto di logica, didattica ed educazione al ragionamento. Dopo aver dedicato anni all’insegname...
PESCARA. Roberto Rubino è docente di filosofia e storia al liceo classico “D’Annunzio” di Pescara ed è esperto di logica, didattica ed educazione al ragionamento. Dopo aver dedicato anni all’insegnamento ed anche alla formazione degli insegnanti, ha da poco pubblicato un piccolo saggio sulla filosofia, dal titolo “Le parole dei filosofi – Per una ecologia della mente” (Solfanelli) nel quale ripercorre velocemente la storia della filosofia, senza pretese esaustive e soffermandosi sugli autori che maggiormente lo hanno influenzato.
La forza di questo libro non sta solo nel rendere la filosofia comprensibile, ma soprattutto nella capacità di Rubino di accostare filosofia ed esistenza, nel far vedere che attraverso le riflessioni sui filosofi si può comprendere meglio la vita che è attorno a noi. È un ritornare al senso dell’esistere attraverso le parole dei filosofi, una lezione quella della filosofia non solo valida ma oggi assolutamente necessaria. Insomma Rubino sa trovare la vita nella filosofia, ed è questo il suo maggiore pregio. Se parla di Socrate non si limita a sbandierare la celebre frase «so di non sapere» legata alla conoscenza come senso del limite, ma mostra anche come nella vita di tutti i giorni ciò può essere realizzato. Quando parla di Platone e descrive la sua idea di trascendenza, Rubino indica anche come la spiritualità possa essere una maniera per nobilitare l’esistenza, nella quale non tutto si riduce alla materia, a possedere o a depredare. E così, alla ricerca di indicazioni di saggezza concreta, lo scrittore attraversa i secoli elencando i suoi filosofi preferiti, dopo i greci, Agostino, Tommaso, Bacone, Pascal, Cartesio, Spinoza e poi Hegel, Schopenhauer, Kierkegaard, e ancora Freud, Nietzsche, Heidegger, Wittgenstein, Husserl, Foucault, Popper. In un caleidoscopio di idee e suggestioni, tra le quali l’autore non manca di inserire intensi riferimenti autobiografici.