Concerti della Riccitelli: stasera suona il giovane virtuoso del violino Gibboni

TERAMO. Dopo l’emozionante serata con il complesso cameristico dei Solisti di Kiev e l’oboista Francesco Di Rosa, che il 28 febbraio ha aperto a Teramo la seconda parte della 44ª stagione...
TERAMO. Dopo l’emozionante serata con il complesso cameristico dei Solisti di Kiev e l’oboista Francesco Di Rosa, che il 28 febbraio ha aperto a Teramo la seconda parte della 44ª stagione concertistica della Società Primo Riccitelli, il cartellone ideato dal direttore artistico Nazzareno Carusi prosegue con un giovane straordinario talento, il violinista campano Giuseppe Gibboni, vincitore a Genova del Paganini 2021.
Appuntamento stasera nella sala polifunzionale “Cristina da Pizzano” della Provincia (in via Comi 11), alle 21. Giuseppe Gibboni ha vinto in autunno a Genova il 56° Concorso internazionale Niccolò Paganini, la più autorevole e prestigiosa competizione di violino, vinta prima di lui solamente da tre italiani, nomi di peso quali Salvatore Accardo, Massimo Quarta, Giovanni Angeleri, questi l’ultimo a vincere la competizione nel 1997. Il ventenne prodigio salernitano ha dunque riportato in Italia il titolo dopo ventiquattro anni. Inoltre, al riconoscimento principale si sono aggiunti tre premi speciali: migliore esecuzione del Concerto di Paganini, premio del pubblico, migliore interpretazione dei Capricci di Paganini.
Per la platea teramana Gibboni eseguirà un repertorio virtuosistico, in cui darà prova di talento, tecnica portentosa, capacità interpretative: Adagio e Fuga BWV1001 di Bach, Sonata n.6 in mi maggiore di Ysaye, Sei Capricci di Paganini, la composizione A Paganini scritta da Schniktte in omaggio al “violinista del diavolo”.
Giuseppe Gibboni suona un violino Balestrieri del 1752, prestatogli da Stefano Arancio per conto del progetto “Adopt a Musician” di Lugano. Come ogni vincitore del Paganini, ha avuto l’onore di suonare il “Cannone”, il prezioso violino del geniale musicista costruito nel 1743 dal liutaio Guarneri e lasciato alla natìa Genova. La vittoria nel prestigioso concorso internazionale ha subito lanciato Gibboni come stella del concertismo mondiale e un po’ anche come pop star tanto da essere invitato a inizio dicembre a esibirsi nel popolare programma di Rai2 “Quelli che…”. La fulminante carriera concertistica lo ha portato nelle maggiori sale da concerto in Italia e all’estero e all’incisione di un cd per l’etichetta Warner Classics. Il talento salernitano, il primo violino a tre anni, ha sempre bruciato le tappe. Diploma con lode e menzione a 15 anni al conservatorio Martucci di Salerno, già a 14 anni era stato ammesso all’Accademia Stauffer di Cremona con Accardo. Diploma d’onore ai corsi di alto prfezionamento all’Accademia Chigiana di Siena nel 2016, corso di alto perfezionamento all’Accademia Perosi di Biella con Pavel Berman, attualmente studia nella classe di Pierre Amoyal al Mozarteum di Salisburgo.
Di lui, il grande Salvatore Accardo ha detto: «Giuseppe Gibboni è uno dei talenti più straordinari che abbia conosciuto. Possiede un'intonazione perfetta, una tecnica strabiliante in tutti i suoi aspetti, un suono molto affascinante e una musicalità sincera. Sono sicuro che avrà tutti i successi che merita».
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