Concerto e mostra per celebrare i 140 anni del Comunale di Atri

Sul palco, ma solo in streaming, i più affermati artisti atriani Nel foyer, esposizione con le locandine storiche degli eventi
ATRI. Compie 140 ani il Comunale di Atri. Il teatro, che sorge nella centrale piazza Duomo di fronte alla cattedrale, è una bomboniera da circa 300 posti, inaugurata nella città ducale il 25 gennaio 1881, dopo nove anni di lavori, con la rappresentazione dell’opera di Giuseppe Verdi “Un ballo in maschera”. Per festeggiare l’anniversario l’amministrazione comunale di Atri ha organizzato uno spettacolo per domani, 25 aprile, dalle ore 15 e doverosamente senza pubblico, da cui sarà tratto un video che il giorno dopo verrà pubblicato sulla pagina fb e sul canale YouTube del Comune.
Protagonisti dell’evento artisti atriani affermati nell’ambiente musicale e teatrale. In collegamento parteciperanno il tenore Riccardo Della Sciucca, il baritono Matteo Maria Ferretti, il direttore d’orchestra Cesare Della Sciucca e Algino Battistini, direttore artistico dell’associazione Amici della Musica 2000. Sul palcoscenico saranno presenti il compositore Marco Della Sciucca, il violoncellista Jacopo Muratori e la pianista Diana Pettinelli, l’attrice Valeria Angelozzi e il Leonzi Swing Quartet del maestro Concezio Leonzi, con Riccardo Mariani, Jacopo Lolli, Matteo Di Rocco. Condurrà la gornalista Evelina Frisa.
Inoltre, nel foyer saranno esposte ristampe di locandine d’epoca di alcuni tra i più significativi spettacoli ospitati dal Comunale. Dall’affiche che annuncia “a richiesta generale” la rappresentazione il 1° gennaio 1931 dell’operetta “Costa azzurra” del compositore Antonio Di Jorio alla locandina con l’étoile Liliana Cosi per la stagione artistica 1992, dal manifesto con Nino Taranto per il cartellone di prosa 1974 con la commedia “Caviale e lenticchie” al poster con Gigi Proietti mattatore di “A me gli occhi” per la stagione 1976.
Dopo l’abbattimento nel 1959 del più grande teatro Comunale di Teramo, inaugurato nel 1868, il Comunale di Atri è rimasto l’unico teatro storico della provincia aprutina. Il primo progetto fu affidato nel 1857 dal canonico Martini all'architetto teramano Nicola Mezucelli, che pochi anni dopo progettò il Comunale teramano. Tuttavia, per mancanza di fondi, i lavori ad Atri iniziarono solo nel 1872 e su un nuovo progetto, firmato dall'atriano Francesco Consorti.
Dietro la facciata neoclassica la sala a ferro di cavallo ha tre ordini di palchi e il loggione. Di pregio l’interno, a cui lavorarono abili maestranze. I palchi hanno intarsi lignei scolpiti da Raffaele Del Bello e Gerardo Gerardini, dipinti da Pietro Giovanetti e dorati da Giuseppe Manaresi. La volta fu affrescata dal napoletano Giustino Di Giacomo con un cielo turchino e nubi rosee in cui Euterpe, musa della musica e della poesia lirica, è raffigurata in trionfo su cavalli alati attorniata da putti festanti con strumenti musicali. Sempre Di Giacomo dipinse sul telone del palco la scena “L'imperatore Adriano che assiste al rogo dei libri dei debiti delle province”.
Ai lati della bocca d'opera i grandi del melodramma e del teatro italiani, Verdi, Rossini, Goldoni, Alfieri. Al centro l'orologio realizzato dall’atriano Luigi Orlando. Tutte le opere in legno - platea, palchi, loggione, palcoscenico - furono realizzate da Vincenzo Nini.
Tra i tanti spettacoli di rilievo ospitati, “Rigoletto” di Verdi nel 1886, la prima della “Carmen” di Bizet nel 1887, il debutto della Grande Banda musicale di Atri nel 1948.
Il Comunale ha vissuto momenti di decadenza a causa delle guerre o di restauri sbagliati. Negli anni Ottanta, dopo una rilevante operazione di restauro, il teatro è stato riaperto al pubblico e restituito alla funzione culturale. La struttura ospita, inoltre, l’Archivio-museo Antonio Di Jorio, diretto da Concezio Leonzi, che conserva centinaia di carte, spartiti manoscritti, epistolario e biblioteca dell’illustre compositore di Atessa, atriano di adozione, di cui quest’anno ricorre il 40ennale della morte. Mimma Centorame, assessora alla cultura: «Per i 140 anni del nostro meraviglioso teatro abbiamo chiamato a raccolta i concittadini che col teatro e la musica si sono fatti strada nel mondo. Grazie al maestro Leonzi abbiamo organizzato uno spettacolo per ricordare la storia del nostro teatro, il suo valore e importanza. Ringrazio quanti hanno lavorato per organizzare questo momento celebrativo e tutti gli artisti, sperando di poter presto accogliere il pubblico in teatro».