Consegnati gli Esposimetri d’oro per la fotografia cinematografica

Al sindaco di Lampedusa Martello il Premio Integrazione e Solidarietà dedicato a Marco Pannella
TERAMO. «Sono innamorata di questa città e di questo festival aperto dal premio al sindaco di Lampedusa, che non si limita a parlare di accoglienza ma la pratica». Cinzia Leone, autrice-attrice comica che ha scaldato col suo umorismo la platea del XXVI° Premio internazionale della fotografia cinematografica Gianni Di Venanzo, nel ricevere ieri sera al teatro Comunale di Teramo la targa riservata agli ospiti d’onore è diventata seria e commossa sottolineando l’importanza di un momento che ha toccato tutti.
La cerimonia di consegna degli Esposimetri d’oro ai migliori direttori della fotografia, atto conclusivo della manifestazione organizzata dall’associazione Teramo Nostra e intitolata al maestro teramano della luce, si è aperta con la consegna del Premio Integrazione e Solidarietà Marco Pannella da parte del sindaco Gianguido D’Alberto a Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa, frontiera d’Europa che da sola si fa carico dei migranti da inizio anni Novanta. «L’immigrazione viene vista solo dal punto di vista numerico e non delle persone. Sono onorato di ricevere un premio intitolato a Pannella, uomo di lotta che non si è fermato di fronte a nulla. A Lampedusa continueremo ad accogliere, il nostro porto è sempre aperto», ha detto Martello. La madrina del Premio, Gaia De Laurentis, ha fatto riferimento, come tanti altri ospiti, all’opera del sindaco lampedusano: «Grazie per questa serata che ha un valore ancora superiore a ciò che mi aspettavo». Solidarietà, ma anche, naturalmente, tanto cinema ieri al Comunale, e la speranza espressa da tutti che da domani, con la riapertura di teatri, cinema e sale da concerto al 100% della capienza, tornino gli spettatori. «Speriamo che le sale si riempiano e le piattaforme un po’ meno» ha detto la produttrice Adriana Chiesa, ritirando l'Esposimetro alla memoria del marito Carlo Di Palma, allievo di Di Venanzo («Carlo aveva una venerazione per lui»), direttore della fotografia prediletto da Woody Allen. Su piattaforma è invece l’ultimo film con Massimo Popolizio (Governance, di cui si è visto un frammento), pezzo da novanta tra i tanti ospiti del Di Venanzo 2021, tra i quali spiccava anche Ninetto Davoli, tornato dopo due anni a Teramo con la sua spontaneità e simpatia. Applaudito il riconoscimento al musicista e regista abruzzese Davide Cavuti («Di Venanzo è nel pantheon culturale abruzzese, con Flaiano, Silone, D’Annunzio, Cicognini»). Assenti per disguidi aerei il belga Hichame Alaouié, Esposimetro per la migliore fotografia di un film straniero (Estate ‘85 di Ozon) e il franco-greco Yorgos Arvanitis, Esposimetro alla carriera, c'era invece l’autrice francese Crystel Fournier, Esposimetro per la fotografia di un film italiano (Miss Marx di Nicchiarelli). Saluti finali dei vertici di Teramo Nostra, Piero Chiarini e Sandro Melarangelo. La serata è stata condotta da Antonella Salvucci con Stefano Masi, presidente di giuria. Regia Gianfranco Manetta, montaggio Bruno Chiodi, scenografia Marco Pace, al piano Franco Di Donatantonio. Fuori dal teatro la Banda di Montorio al Vomano diretta da Gabriele Mascitti che ha fatto commuovere Cinzia Leone.