Cortellesi precaria Julia Roberts nell’Fbi e Jolie e Pitt in crisi

12 Novembre 2015

Non sono beati né primi, a dispetto del dettato evangelico, i protagonisti del quarto lungometraggio di Massimiliano Bruno “Gli ultimi saranno ultimi”, interpretato da Paola Cortellesi, Alessandro...

Non sono beati né primi, a dispetto del dettato evangelico, i protagonisti del quarto lungometraggio di Massimiliano Bruno “Gli ultimi saranno ultimi”, interpretato da Paola Cortellesi, Alessandro Gassmann, Fabrizio Bentivoglio, da oggi in sala con 300 copie. Bruno e Cortellesi (insieme anche nel film “Nessuno mi può giudicare”) avevano già portato una decina di anni fa in teatro con successo la storia di tal Luciana Colacci, lavoratrice precaria con contratto a tempo determinato, licenziata appena rimane incinta, innamorata di un marito belloccio nullafacente e cialtrone. In teatro la vicenda di Luciana era raccontata in un lungo monologo, con Cortellesi sola in scena; nel film il marito Stefano prende corpo in Alessandro Gassmann, mentre Fabrizio Bentivoglio è il poliziotto veneto pasticcione Antonio Zanzotto, anche lui un ultimo, trasferito con disonore ad Anguillara, dove vive la coppia. Tragicommedia sociale alla Ken Loach, girata quasi tutta con macchina a mano o a spalla per dare un tono di verità, “Gli ultimi saranno ultimi” fa ridere e commuovere nel raccontare la precarietà e discriminazione che colpisce soprattutto le donne, con riflessi sociali e familiari. Donna mite e semplice, Luciana avrà una reazione da animale ferito.

Una coppia ben diversa dai proletari del film di Massimiliano Bruno, uno scrittore e un'ex ballerina, interpretati dalla coppia dorata del cinema Angelina Jolie e Brad Pitt, è al centro di “By the Sea”, terza regia di Jolie. Anni Settanta: Vanessa e Roland arrivano dagli Stati Uniti in Europa, e dopo aver viaggiato lungo la Francia si fermano in una tranquilla e pittoresca località costiera. I due sono molto lontani, il loro matrimonio è in crisi, attraversato da silenzi e furibondi litigi. Ma entrando in contatto con gli abitanti del luogo e condividendo le loro storie, soprattutto con una giovane coppia fresca di matrimonio e un'altra più matura, Vanessa e Roland iniziano a riavvicinarsi e ad affrontare interrogativi irrisolti. Tra gli interpreti Mélanie Laurent e Melvil Poupaud (i freschi sposini Léa e François), Niels Arestrup, Richard Böhringer.

In sala anche il teso noir “Il segreto dei suoi occhi” di Billy Ray, con le dive Julia Roberts e Nicole Kidman e Chiwetel Ejiofor (“12 anni schiavo”). Si tratta del remake dell'omonimo bel lavoro del regista argentino Juan Josè Campanella, premio Oscar 2010 miglior film straniero. Anche questo rifacimento si basa sul romanzo “La pregunta de sus ojos” di Eduardo Sacheri. Cambiano l'epoca, l'ambientazione, i protagonisti, ma restano il mistero e certi cruciali snodi narrativi (chi ha visto il film argentino ricorderà la scena dell'interrogatorio dell'assassino). La figlia adolescente dell'agente Fbi Jess Cobb (Roberts) viene uccisa brutalmente; dopo 13 anni il caso tormenta ancora il collega e amico Ray (Ejiofor), che per risolvere l'enigma dovrà confrontarsi col passato e in particolare con la procuratrice con cui condusse le indagini, Claire (Kidman), e il loro amore non detto. Infine un tuffo nel fantasy con “Pan - Viaggio sull'Isola che non c'è” di Joe Wright, liberissimo e barocco prequel su come l'eterno fanciullo creato dallo scrittore scozzese J.M.Barrie divenne Peter Pan. Abbandonato vicino ai giardini di Kensington da una madre disperata (Amanda Seyfried), Peter cresce in orfanotrofio. A 12 anni, mentre infuria la Seconda Guerra mondiale, il ragazzino (Levi Miller) viene rapito dai pirati del feroce Barbanera (Hugh Jackman) e condotto sul suo galeone volante fino all'Isola che non c'è, per lavorare in miniera con altri piccoli schiavi. Lì Peter incontra Hook/Uncino (Garrett Hedlund) e la principessa Giglio Tigrato (Rooney Mara). Musiche dei Nirvana e Ramones.

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