Corto Maltese a Fossacesia fra avventure, musica e disegni

FOSSACESIA. «Il mio nome è corto, corto maltese. Marinaio avventuriero gentiluomo di fortuna» è il titolo di una serie di manifestazioni in programma, oggi a Fossacesia, per celebrare i 50 anni del...
FOSSACESIA. «Il mio nome è corto, corto maltese. Marinaio avventuriero gentiluomo di fortuna» è il titolo di una serie di manifestazioni in programma, oggi a Fossacesia, per celebrare i 50 anni del personaggio dei fumetti, Corto Maltese nato dalla creatività di Hugo Pratt, che si svolgeranno fra il Trabocco Palombo (ore 8.30), VIlla Mayer – Parco dei Priori (ore 13.30 e lo spazio antistante l’abbazia di San Giovanni in Venere (ore 16).
Il programma prevede disegni di Piero Caruso, immagini del film su Hugo Pratt , con musica dal vivo di Simone D’Andreagiovanni (chitarra classica) Simone Marini (fisarmonica e bandoneón).
Sono previsti gli interventi dello scrittore Marco Steiner, autore dei romanzi «Oltremare», «Il corvo di pietra» e «L’ultima pista»; di Piero Caruso, ricercatore scientifico in civiltà e società del Mediterraneo; Giovanni Dursi, docente di filosofia e scienze umane; Barbara Francesca Pambianchi, del Progetto Poseidon, Maria Di Dedda, docente di filosofia e scienze umane.
Si potrà anche visitare una mostra d’acquerelli e tempere su Corto Maltese di Piero Caruso. L’organizzazione e l’animazione sarà a cura della classe quarta C del liceo delle Scienze umane.
Uno dei temi conduttori della manifestazione sarà la conoscenza del personaggio Corto Maltese, grazie soprattutto all’intervento di Marco Steiner che ha lavorato per ben 13 anni con Hugo Pratt. Altri temi saranno la propensione al viaggio, la curiosità verso il mistero,l’ inclinazione a guardare oltre le apparenze.
«Corto», si legge nele note di presentazione della manfestazioni, «moderno Ulisse s’inserisce nella costellazione dei grandi viaggiatori, dei visionari che sognano la magia dell’oriente, degli uomini che considerano l’avventura come una pulsazione essenziale per creare e rigenerare la vita stessa, di coloro che considerano il viaggio non come raggiungimento di una meta, ma come un percorso fisico e spirituale. La Curiosità di Corto Maltese è importante per affrontare percorsi che rasentano il limite tra sogno e follia perché sa che ogni cambiamento non sarà altro che un ulteriore passaggio. Tra le letture preferite di Cortoc’è L’Utopia di Tommaso Moro, filosofo londinese. Non è un caso. In quel libro si narra di un navigatore, tal Raffaele Itlodeo, che scopre un’isola ideale, l’isola di Utopia, appunto, che vuol dire “In nessun luogo”».
©RIPRODUZIONE RISERVATA