Cristicchi e il reporter Bernas all’Aquila con il recital Esodo: parole e immagini sulle Foibe

PESCARA. A una settimana dal Giorno del Ricordo per le vittime delle foibe, che cade ogni anno il 10 febbraio, il cantautore, attore e scrittore Simone Cristicchi porta a L’Aquila sabato 3 febbraio...
PESCARA. A una settimana dal Giorno del Ricordo per le vittime delle foibe, che cade ogni anno il 10 febbraio, il cantautore, attore e scrittore Simone Cristicchi porta a L’Aquila sabato 3 febbraio lo spettacolo “Esodo”. Appuntamento alle 21, Auditorium del Parco, ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.
Racconto per parole e immagini che onora la memoria dei morti delle foibe, “Esodo” vede Cristicchi interprete e autore della pièce, insieme al giornalista italo-polacco Jan Bernas. Il lavoro è dedicato agli esuli giuliano-dalmati, in ricordo della loro diaspora iniziata alla fine della Seconda Guerra mondiale da Venezia Giulia, Quarnaro e Dalmazia, quando quei territori furono occupati dall’Esercito popolare di liberazione della Jugoslavia del maresciallo Josip Tito e poi annessi alla Jugoslavia coi Trattati di Parigi del 1947. Della slavizzazione imposta da Tito le foibe furono l’aspetto più violento, ma traumatica fu anche la fuga di tanti italiani, circa 350mila tra il 1945 e il 1956, dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia (tra loro, nel 1947, anche il futuro campione olimpico della marcia Abdon Pamich), accolti in Italia con diffidenza, come racconta Bernas nel suo libro “Ci chiamavano fascisti. Eravamo italiani” (Mursia, 2010). L’iniziativa, promossa dal Comune aquilano in collaborazione con la Regione Abruzzo, è realizzata nell’ambito del 32° Premio nazionale Paolo Borsellino, che ha già proposto un momento di riflessione il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria per le vittime dell'Olocausto, con lo spettacolo “Io non ti dimentico”. «Dobbiamo conoscere il nostro passato. È un dovere morale e una responsabilità sociale. La memoria e il ricordo sono strumenti che, se opportunamente utilizzati, possono generare armonia e confronto nelle comunità e tra le nuove generazioni» dichiara il sindaco aquilano Pierluigi Biondi. «Il teatro è una forma alta di comunicazione, in grado di farci emozionare e aiutarci a comprendere in profondità una pagina strappata della nostra storia, come l’ha definita il presidente Sergio Mattarella. Fatti drammatici per i quali le semplici parole non sempre sono adeguate» aggiunge il presidente della Regione, Marco Marsilio «Simone Cristicchi svolge da oltre un decennio un importante ruolo civile nel mantenere vivo il ricordo di quegli eventi».