Cristina Donà in acustico: «Torno all’essenzialità in un Abruzzo felice»

11 Agosto 2018

CALASCIO. Lo scorso anno Cristina Donà, una delle più belle voci della musica italiana, ha festeggiato vent’anni di carriera. Era il 1997, infatti, quando usciva Tregua, folgorante debutto prodotto...

CALASCIO. Lo scorso anno Cristina Donà, una delle più belle voci della musica italiana, ha festeggiato vent’anni di carriera. Era il 1997, infatti, quando usciva Tregua, folgorante debutto prodotto dal leader degli Afterhours Manuel Agnelli. Un anniversario che la cantante milanese – artista versatile e dalla sofisticata vocalità – ha deciso di celebrare pubblicando un’edizione speciale dell’album – Tregua 1997-2007 Stelle buone, in cui le tracce originali sono state riarrangiate e risuonate con il contributo di artisti emergenti. All’uscita del disco, è seguito anche un tour, che avrebbe dovuto concludersi a fine 2017 ma che va avanti anche nel 2018 e che oggi arriva anche in Abruzzo, con un concerto molto speciale. La Donà si esibirà in un set acustico a Rocca Calascio, nel cuore del Parco nazionale del Gran Sasso, a 1460 metri di altitudine, nell’ambito del festival Paesaggi Sonori, rassegna ideata da due trentenni, Massimo Stringini e Flavia Massimo, con l'intento di valorizzare, attraverso la musica, le bellezze naturalistiche e culturali d’Abruzzo. Il live, già sold out, inizierà al tramonto e sarà preceduto da una passeggiata che partirà dal vicino borgo di Santo Stefano di Sessanio.
Donà, le era mai capitato di esibirsi a 1500 metri di altitudine?
«No e questa è una delle tante cose belle che ti permette il mio lavoro: vedere e visitare sempre nuovi posti, luoghi bellissimi come l’Abruzzo. Sono molto felice di avere questa opportunità, anche perché ormai da più di metà della mia vita vivo in montagna. Eventi come questo, che uniscono la musica alla bellezza del paesaggio, stanno ottenendo da un po’ di tempo un grande coinvolgimento di pubblico e questo è un fatto significativo, perché vuol dire che c’è un desiderio di fruizione della musica e dell’arte che riporta a una dimensione di maggior raccoglimento e interiorità».
Che spettacolo sarà?
«Dopo la conclusione del tour di Tregua ho iniziato una nuova serie di concerti ai quali ho dato il nome di Canzoni in controluce. Ho avuto il desiderio, dopo essermi esibita con una band, di semplificare il live facendo un po’ quello che mi capitava di fare all’inizio della mia carriera: suonare solo con chitarra e voce. Ho sentito il bisogno di tornare a quell’essenzialità.Stasera sarò accompagnata da un mio amico, Saverio Lanza, musicista e produttore con cui lavoro da più di 10 anni. Proporrò una selezione del mio repertorio, brani tratti dai primi album fino ad arrivare i giorni nostri.
Lei ha realizzato nove dischi e vanta un curriculum lunghissimo, ricco di riconoscimenti, premi e collaborazioni con artisti italiani e internazionali. C’è qualcosa che ancora non ha fatto e le piacerebbe fare?
«Scrivere la colonna sonora per il film di qualche regista italiano. E’ un’esperienza che prima o poi vorrei provare».
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