Croce tra filosofia e cultura scientifica italiana

25 Maggio 2018

Il premio dedicato all’intellettuale abruzzese alle fasi finali, oggi ad Avezzano convegno di studi

AVEZZANO. Saranno circa 500 gli studenti che affolleranno il teatro dei Marsi di Avezzano per la giornata conclusiva del lavoro delle 24 giurie popolari che indicheranno i finalisti del Premio nazionale di Cultura Benedetto Croce di Pescasseroli XIII edizione. Delle 24 giurie, 20 sono di scuole superiori di tutto l’Abruzzo, 2 delle Università della Libera età di Lanciano e Sulmona; quindi le associazioni di Pescasseroli riunite in un’unica giuria; infine, la novità di quest’anno, la presenza del gruppo di lettura del carcere di via Lamaccio di Sulmona.
I ragazzi e gli altri giurati, in due mesi, hanno dovuto scegliere tra una terna di opere loro assegnata (saggistica, letteratura giornalistica, narrativa). Sabato, sul palco del Teatro dei Marsi, un portavoce di ciascuna giuria leggerà il giudizio espresso. Sarà poi la giuria ufficiale, presieduta dal professor Natalino Irti, il 18 giugno, a decidere se confermare o cambiare le indicazioni delle giurie popolari. «Fino ad ora», sottolinea il responsabile del Premio, Pasquale D’Alberto, «nel 70% dei casi la Giuria ufficiale ha confermato il giudizio delle giurie popolari». Ma le iniziative di questa fase del Premio Croce, che si svolge ad Avezzano dopo l’edizione sulmonese del 2017 saranno due. Oggi alle ore 17, nella sala consiliare del Comune del capoluogo marsicano, si svolgerà il convegno: “Il pensiero di Benedetto Croce e la cultura scientifica italiana”. Parteciperanno, moderati dal professore sulmonese Antonio Di Fonso, Paolo D’Angelo, dell’università La Sapienza di Roma e Marco Presutti, responsabile dell’Istituto Studi Crociani di Pescara; Francesco Vissani, dell’Infn del Gran Sasso; Raimondo Castellucci della Micron Foundation. Al convegno interverranno anche il preside dell’Istituto Galilei di Avezzano Corrado Dall’Olio e Marta Herling, segretario generale dell’Istituto di Studi storici Croce di Napoli e nipote di Benedetto Croce. Domani mattina, all’inizio della manifestazione conclusiva, verrà proiettato il video realizzato dagli studenti delle scuole sul lavoro svolto in questi due mesi a cui faranno seguito i saluti dei sindaci di Pescasseroli ed Avezzano, Luigi La Cesa e Gabriele De Angelis; del presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio; dell’avvocato Paola Di salvatore, autorità di gestione Ipa Adriatic e della preside del Liceo Classico Torlonia di Avezzano, Anna Maria Fracassi.
Poi spazio alle giurie popolari. Concluderà il prestigioso linguista Luca Serianni, componente la Giuria del Premio Croce. I lavori saranno moderati dalla preside del Liceo D’Annunzio di Pescara, Donatella D’Amico. «Un premio il nostro», ricorda D’Alberto, «che ha le radici sul territorio regionale per far conoscere l’opera di uno dei suoi figli più illustri, ed un respiro nazionale, grazie alla collaborazione con le maggiori case editrici italiane».