Dapporto e Solenghi a Pescara con una storia d’amore gay

PESCARA. “Quei due- Il sottoscala” è il titolo della commedia che Massimo Dapporto e Tullio Solenghi porteranno in scena, oggi (ore 21) e domani (ore 17), al Teatro Circus di Pescara, per la stagione...
PESCARA. “Quei due- Il sottoscala” è il titolo della commedia che Massimo Dapporto e Tullio Solenghi porteranno in scena, oggi (ore 21) e domani (ore 17), al Teatro Circus di Pescara, per la stagione di prosa della Società Luigi Barbara. La regia della commedia, di Charles Dyer, è firmata da Roberto Valerio.
«”Quei due” è una splendida commedia sull’amore», dice Valerio. «Un amore che dura per tutta una vita. Un amore fatto di attenzioni, di cure reciproche, di affetto; e naturalmente di continui litigi, ripicche, dispetti e plateali scenate. Un vero amore. Un amore omosessuale. Protagonisti due uomini di mezza età, Charlie e Harry, di professione barbieri».
«Quello di Harry e Charlie», prosegue il regista, «è un amore consumato clandestinamente in un oscuro “sottosuolo”, emblema di una felicità sacrificata, di un’esistenza votata alla dissimulazione e alla vergogna, sullo sfondo di una società omofoba, quella dell’Inghilterra degli anni sessanta, che sorveglia e punisce (per dirla con Foucault) gli omosessuali con pene severe. Una società inchiodata al giogo dell’oscurantismo, in cui essere omosessuale significava rischiare il carcere o la castrazione chimica. Una società intollerante e autoritaria che esercitava un coercitivo e arbitrario potere sui destini individuali, fissando lo scarto tra il bene e il male, intromettendosi con ingiustificabile violenza nella vita privata dei singoli, vagliandone i sentimenti, le pulsioni, i desideri e sentenziando sulla loro legittimità. Due esistenze castrate, mortificate e offese quelle di Harry e Charlie, come quelle di moltissimi altri omosessuali dell’epoca, perseguitati da una legge obsoleta che si perde nel tempo: il Buggery act adottata in Inghilterra per la prima volta nel 1533 e abolita soltanto nel 1967».
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