David di Donatello: “Le otto montagne” il miglior film 2023

Statuetta al regista Marco Bellocchio per “Esterno notte” Barbara Ronchi e Fabrizio Gifuni sono i migliori attori
PESCARA. Premiazioni fino a notte per la 68ª edizione dei Premi David di Donatello. A salire sul podio come miglior film, a mezzanotte passata, è Le otto montagne dei registi belgi Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersh, il film di amicizia a grandi altezze, che conquista anche miglior fotografia, sceneggiatura non originale e suono. A conquistare quattro statuette sono anche altri due film: il super favorito della vigilia Esterno notte di Marco Bellocchio che si porta a casa regia, attore protagonista (Fabrizio Gifuni), montaggio e trucco e La stranezza di Roberto Andò che vince nelle categorie scenografia, costumi, sceneggiatura originale, produzione.
A fare gli onori di casa della serata sono Carlo Conti e Matilde Gioli, L’apertura l’aveva data il presidente Sergio Mattarella, ricevendo ieri mattina al Quirinale tutti i candidati: «Il cinema è immaginazione, storia, emozione, cultura, sogno, libertà», ha detto. «Le istituzioni sono chiamate a sostenere la cultura, promuovere cultura vuol dire anzitutto promuoverne la sua libertà». A movimentare la solennità della cerimonia una scatenata Geppi Cucciari, con un monologo rivolto direttamente al presidente, che seguiva divertito. «È sempre una grande emozione essere qui, in questa modesta magione, ampio cortile, molto luminoso, discreta armocromia, libero fra cinque anni». «Pensi, lei», ha continuato Cucciari, «oggi poteva essere un uomo libero, un pensionato, stare a riposare, a giocare a bocce, a guardare i cantieri con le mani dietro la schiena».
Per la cerimonia serale, invece, venticinque i premi assegnati, oltre al David alla carriera a Marina Cicogna e quelli speciali a Isabella Rossellini, consegnato da Matt Dillon, ed Enrico Vanzina, che dopo le polemiche dei giorni scorsi con la vedova del fratello Carlo, ha voluto ricordarlo nei ringraziamenti. «Sono fiero di essere stato figlio di Steno e fratello di Carlo», ha detto, ritirando il premio.
Esterno notte, il film più candidato con 18 nomination, torna a casa con il titolo per la migliore regia a Marco Bellocchio, alla sua settima vittoria. «Vabbè dai. Dico la verità, non me l’aspettavo ma l’accetto. Quando si diventa vecchi non bisogna fermarsi». Miglior attore protagonista è Fabrizio Gifuni, straordinario Aldo Moro nel film di Bellocchio. «Un artista immenso a cui tutto il cinema italiano deve essere grato», ha detto l’attore, ringraziando il regista. «Ringrazio anche la mia lentezza, la mia fragilità, il gioco, la fantasia e l'immaginazione, grandi antidoti a questi tempi così aggressivi e decadenti».
Ad aggiudicarsi il premio come, miglior attrice, a sorpresa, è Barbara Ronchi per Settembre, film che vince anche il David per il miglior esordio alla regia con Giulia Louise Steigerwalt. Ronchi, alla sua prima candidatura, batte mostri sacri come Margherita Buy (Effetto notte) e Penelope Cruz (L’immensità di Emanuele Crialese). «Non so se ridere o piangere», ha detto, con voce rotta. Migliori attori non protagonisti sono Emanuela Fanelli per Siccità di Paolo Virzì e lo strepitoso Francesco Di Leva per la sua intepretazione in Nostalgia di Mario Martone.
Un premio va anche alla bellissima Elodie, con Joan Thiele ed Elisa Toffoli per Proiettili, canzone originale del film Ti mangio il cuore di Pippo Mezzapesa.