Dispiegamenti Gino Sabatini Odoardi nelle pieghe dell’arte

7 Maggio 2016

Una nuova installazione dell’artista concettuale in mostra da oggi all’Alviani ArtSpace dell’Aurum di Pescara

PESCARA. L’Alviani ArtSpace, all'interno dell'Aurum di Pescara, diretto da Lucia Zappacosta, ospita, a partire da oggi, “Dispiegamenti”, la mostra personale dell’artista pescarese Gino Sabatini Odoardi, a cura di Daniela Pietranico, con testo critico di Antonio Arévalo, fautore e creatore del primo Padiglione del Cile alla Biennale di Venezia.

L’apertura è in programma oggi alle ore 18. La mostra si potrà visitare fino al 25 giugno su appuntamento.

«“Dispiegamenti”», spiegano le note del catalogo, «è un'installazione sospesa tra forma e segno capace di creare una foresta monocroma attraverso la metafora e la sublimazione della "piega"».

Ventiquattro drappi di polistirene bianco termoformati manualmente dall'artista riempiono lo spazio sospesi tra cielo e terra come in un giudizio universale. «Uno svolgersi-avvolgersi», si legge nelle note di presentazione dell’installazione, «in cui i drappi e le pieghe cercano di definire una incessante volontà di manifestarsi, stratificarsi, produrre composizioni visive, creare rapporti aritmetici, "accordi" che contribuiscono ad una diversa armonia dove l'orizzonte è forma e viceversa».

A parete dodici teche contenenti piccoli disegni su polistirene bianco che riportano segni e appunti del filosofo francese Gilles Deleuze.

Gino Sabatini Odoardi, 48 anni, è un artista poliedrico, ma con solidi riferimenti all'arte concettuale. Sabatini Odoardi ha al suo attivo un nutrito curriculum di mostre importanti, personali e collettive, in Italia e all'estero. Tra i vari premi: nel 1999 ha ricevuto da Alfred Pacquement (Centre George Pompidou) "Le prix des Jeunes Createurs" all'Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi.

Termoformatura in polistirene è la definizione tecnica del procedimento sfruttato dall'artista per realizzare gran parte dei suoi lavori, l'appropriazione di tale processo materico lo rende artista unico nel panorama italiano e internazionale. È rappresentato dalla galleria Gowen Contemporary di Ginevra e dalla Whitelight di Milano. Vive e lavora a Pescara.

Alviani ArtSpace – che ospita l’installazione di Sabatini Odoardi – è uno spazio di ricerca e di contaminazione tra linguaggi artistici e tecnologici, diretto da Lucia Zappacosta.

Nel gennaio 2015, l'Alviani ArtSpace ha presentato a SetUp, la fiera di Bologna dedicata alle realtà artistiche emergenti, il progetto Biophilia con cui Lucia Zappacosta si è aggiudicato il premio miglior curatore under 35 italiano.

Per maggiori informazioni su “Dispeigamenti” si può consultare il sito internet www.alviani-artspace.net.

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