Dispiegamenti Gino Sabatini Odoardi nelle pieghe dell’arte
Una nuova installazione dell’artista concettuale in mostra da oggi all’Alviani ArtSpace dell’Aurum di Pescara
PESCARA. L’Alviani ArtSpace, all'interno dell'Aurum di Pescara, diretto da Lucia Zappacosta, ospita, a partire da oggi, “Dispiegamenti”, la mostra personale dell’artista pescarese Gino Sabatini Odoardi, a cura di Daniela Pietranico, con testo critico di Antonio Arévalo, fautore e creatore del primo Padiglione del Cile alla Biennale di Venezia.
L’apertura è in programma oggi alle ore 18. La mostra si potrà visitare fino al 25 giugno su appuntamento.
«“Dispiegamenti”», spiegano le note del catalogo, «è un'installazione sospesa tra forma e segno capace di creare una foresta monocroma attraverso la metafora e la sublimazione della "piega"».
Ventiquattro drappi di polistirene bianco termoformati manualmente dall'artista riempiono lo spazio sospesi tra cielo e terra come in un giudizio universale. «Uno svolgersi-avvolgersi», si legge nelle note di presentazione dell’installazione, «in cui i drappi e le pieghe cercano di definire una incessante volontà di manifestarsi, stratificarsi, produrre composizioni visive, creare rapporti aritmetici, "accordi" che contribuiscono ad una diversa armonia dove l'orizzonte è forma e viceversa».
A parete dodici teche contenenti piccoli disegni su polistirene bianco che riportano segni e appunti del filosofo francese Gilles Deleuze.
Gino Sabatini Odoardi, 48 anni, è un artista poliedrico, ma con solidi riferimenti all'arte concettuale. Sabatini Odoardi ha al suo attivo un nutrito curriculum di mostre importanti, personali e collettive, in Italia e all'estero. Tra i vari premi: nel 1999 ha ricevuto da Alfred Pacquement (Centre George Pompidou) "Le prix des Jeunes Createurs" all'Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi.
Termoformatura in polistirene è la definizione tecnica del procedimento sfruttato dall'artista per realizzare gran parte dei suoi lavori, l'appropriazione di tale processo materico lo rende artista unico nel panorama italiano e internazionale. È rappresentato dalla galleria Gowen Contemporary di Ginevra e dalla Whitelight di Milano. Vive e lavora a Pescara.
Alviani ArtSpace – che ospita l’installazione di Sabatini Odoardi – è uno spazio di ricerca e di contaminazione tra linguaggi artistici e tecnologici, diretto da Lucia Zappacosta.
Nel gennaio 2015, l'Alviani ArtSpace ha presentato a SetUp, la fiera di Bologna dedicata alle realtà artistiche emergenti, il progetto Biophilia con cui Lucia Zappacosta si è aggiudicato il premio miglior curatore under 35 italiano.
Per maggiori informazioni su “Dispeigamenti” si può consultare il sito internet www.alviani-artspace.net.
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