“DON’T FORGET BEUYS” L’ARTISTA DELLA NATURA SVELATO NELL’EREMO

ROCCAMORICE. Un appuntamento fra arte e natura che ripercorre la storia di un unicum culturale per l’Abruzzo. “Don’t forget Joseph Beuys. Difesa della Natura in Abruzzo e oltre” è il titolo della...
ROCCAMORICE. Un appuntamento fra arte e natura che ripercorre la storia di un unicum culturale per l’Abruzzo. “Don’t forget Joseph Beuys. Difesa della Natura in Abruzzo e oltre” è il titolo della prima installazione pubblica in regione dedicata al grande maestro del '900 e ospitata in permanenza all'Eremo di Santo Spirito a Majella a Roccamorice.
Curata da Giorgio D’Orazio e proveniente dall'Archivio De Domizio Durini, sarà inaugurata domani, 8 luglio alle ore 11 nella bella cornice dell’eremo: è organizzata infatti nell’ambito della seconda edizione di Eremi Arte, progetto dall’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, e attraverso immagini, video, citazioni e multipli di opere richiama il pensiero di Beuys con un percorso che, pensato appositamente per gli antichi spazi di Santo Spirito costantemente affacciati sulla natura della Majella, ripercorre i momenti più incisivi della famosa operazione “Difesa della natura” e sarà visitabile tutti i giorni in estate dalle ore 10 alle 18. «La fotografia di Buby Durini che apre questa installazione permanente sul pensiero e sull’opera di Beuys», scrive il curatore, «è l’immagine più emblematica che lega il maestro tedesco all’Abruzzo. È stata titolata così dallo stesso Beuys per ricordare al mondo il suo lavoro in questa regione e i concetti della Living Sculpture. Beuys è ritratto con il famoso cappello di feltro e il maglione dai colori della terra regalatogli da Durini, le maniche del pullover, per come indossato, abbracciano l’artista: un atto simbolico che identifica anche il suo abbraccio con l’Abruzzo, una terra che amava tanto, per la natura incontaminata e per la disponibilità delle persone ad incontrare il suo pensiero, sempre rivolto a un Bene Comune».
Un allestimento espositivo che permette di avvicinarsi con suggestione al pensiero profondo di uno degli artisti più significativi di tutti i tempi e vuole legare una figura carismatica come quella di Beuys (1921-1986) con il tema e lo spirito di Eremi Arte. «Beuys ha segnato la strada della verità, con l’incedere di un Maestro spirituale, per interpretare e rappresentare l'alto spirito di sintonia tra l'Uomo e la Natura», scrive ancora D’Orazio «dedicando la sua intera esistenza all’esaltazione di un individuo più vero, più aderente alla realtà naturale, ben radicato nel presente e proiettato sul futuro, corroborato da quei valori aspaziali e atemporali della migliore civiltà e che viva la propria esistenza in quanto parte integrante della «Scultura sociale», quella solidale cooperazione di uomini liberi di differenti provenienze ed estrazioni, posizioni e proiezioni, uniti dal rispetto dei principi fondamentali dell'Uomo e della Natura». Beuys, avendo avuto per lunghi anni un rapporto con l’Abruzzo grazie al prezioso lavoro svolto da e con Lucrezia De Domizio e Buby Durini, è dunque una figura perfetta per dimostrare quanto la terra abruzzese sia stata capace di ispirare e ospitare, anche in epoca recente, personaggi dotati di una grande carica spirituale, in grado di incidere profondamente nella storia sociale e culturale internazionale.
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