Don The Fuller difende la Pezzopane: nessuna “spintarella” al fidanzato

21 Gennaio 2015

SULMONA. La Don The Fuller scende in campo in difesa Stefania Pezzopane, scagionando la senatrice aquilana dalla non proprio velata accusa lanciata da “Striscia” di avere in qualche modo dato una...

SULMONA. La Don The Fuller scende in campo in difesa Stefania Pezzopane, scagionando la senatrice aquilana dalla non proprio velata accusa lanciata da “Striscia” di avere in qualche modo dato una “spintarella” al giovane fidanzato per la conquista del podio in un concorso di bellezza. «Prima di aderire alla manifestazione non abbiamo mai avuto legami, nemmeno di semplice e mera conoscenza nè con la senatrice Stefania Pezzopane, nè con il suo fidanzato Simone Coccia Colaiuta (insieme nella foto), che abbiamo avuto il piacere di conoscere solo a distanza di un paio di settimane dall’evento di Roma. Le illazioni assolutamente gratuite fatte da “Striscia la notizia” su un eventuale accordo tra interregionali sono frutto di pura invenzione e vanno rispedite con fermezza al mittente». La precisazione arriva dall’amministratore delegato dell’azienda tessile con stabilimenti a Corropoli e sede legale a Sulmona Don The Fuller Italia, Mauro Cianti, il quale smentisce la trasmissione di Antonio Ricci, che nella puntata di lunedì aveva dunque ironizzato su un presunto accordo tra l’azienda e la senatrice per favorire il fidanzato di quest’ultima nel concorso “Il più bello d’Italia” che si è tenuto a Roma il 10 dicembre scorso.

«Un teorema frutto del particolare target della trasmissione televisiva tesa ad esaltare e dare per certe anche ipotesi le più fantasiose», precisa Cianti. «Da parte nostra non possiamo altro che confermare l'assoluta casualità della relazione geografica tra la sede della nostra azienda e i due protagonisti della vicenda. È doveroso sottolineare», continua la nota dell’amministratore delegato, «che la nostra azienda Don the Fuller Jeans ha deciso di sponsorizzare l’intero concorso “Il più bello d’Italia”, e non una singola fascia, con l'obiettivo di figurare su tutte le fasce dei finalisti. Lo dimostra il fatto che il nostro marchio è presente anche sulla fascia del vincitore del concorso. Da qui a cosa sia realmente accaduto quella sera a Roma su quel palco e come siano stati decisi i vincitori del concorso, non è a nostra conoscenza», tiene a rimarcare l’azienda abruzzese, «tant’è che sono in corso richieste di chiarimento, da parte nostra, all'agenzia di comunicazione che ha curato l’evento».

Claudio Lattanzio

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