E’ bufera su Gay Talese negli Usa I critici: misogino. Lui: sono vecchio

NEW YORK. Bufera su Gay Talese: lo scrittore italo-americano (il padre era calabrese) che, negli anni Sessanta, contribuì a fondare il movimento del New Journalism, il giornalismo letterario, si è...
NEW YORK. Bufera su Gay Talese: lo scrittore italo-americano (il padre era calabrese) che, negli anni Sessanta, contribuì a fondare il movimento del New Journalism, il giornalismo letterario, si è sentito dire che «deve leggere di più», dopo aver sostenuto qualche giorno fa, durante una conferenza alla Boston University, che «non ci sono scrittrici donne che mi hanno ispirato».
Bollato come misogino, l'ottuagenario Talese si è visto subissare di proteste da parte di colleghi che lo hanno sommerso di nomi di autrici ammirabili, da Mary Shelley a Angela Carter, Dorothy Parker e Enid Blyton.
«Ho appena letto l'autobiografia di Diane von Fustenberg e Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie, ma niente di quel che Talese ha scritto mi ha mai commosso», è sbottata l'autrice e attrice comica Tina Fey (30 Rock, Saturday Night Live), mentre John Scalzi, Premio Hugo per la fantascienza, ha citato nomi da Nora Ephron a Madeleine L'Engle, Beverly Clearly e Hannah Arendt nella sua «incompletissima» lista di scrittrici che lo hanno ispirato.
«Ce ne sono di più, ma queste sono quelle che mi vengono sulla punta della lingua, quelle a cui ho guardato nella mia carriera per capire come migliorare. Se dovessi elencare tutte le autrici donne che ho amato e ammirato, staremmo qui tutto il giorno. E questo è il punto», ha detto Scalzi aggiungendo: «Talese non è riuscito a tirar fuori un solo nome. Che uomo sfortunato. Forse dovrebbe leggere di più».
Realizzando di aver commesso un passo falso, Talese, autore di classici del New Joyìurnalism, tradotti anche in Italia, come “Onora il padre”, ha fatto marcia indietro, ma il rimedio è stato peggiore del male: «Ho capito male la domanda, pensavo che mi si chiedesse se, quando ero giovane, ci sono state giornaliste donne che mi hanno colpito o ispirato, e posso dire di no. Sono un vecchio di 84 anni, una donna reporter che mi avesse ispirato, ne avrebbe adesso più di cento». La replica immediata del Washington Post è stata questa: «Per fortuna ci ha pensato Twitter con suggerimenti di donne che dovrebbe leggere.#WomenGayTaleseShouldRead è diventato un trend sul sito di microblogging dandoci l'opportunità di ricordare un gruppo di giganti: da Martha Gellhorn a Gail Sheeny, Janet Malcom e Jill Lepore».
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