E’ morto lo scrittore Imre Kertész Premio Nobel nel 2002

1 Aprile 2016

BUDAPEST. Imre Kertész, lo scrittore ungherese premio Nobel della letteratura nel 2002 è morto a Budapest all'età di 86 anni. Lo ha annunciato la sua casa editrice, Magveto Kiado, precisando che lo...

BUDAPEST. Imre Kertész, lo scrittore ungherese premio Nobel della letteratura nel 2002 è morto a Budapest all'età di 86 anni. Lo ha annunciato la sua casa editrice, Magveto Kiado, precisando che lo scrittore è morto ieri all'alba nella sua casa nella capitale ungherese dopo una lunga malattia. Kertesz, reduce dei campi di sterminio nazisti, ha descritto la tremenda esperienza in “Essere senza destin” il suo più famoso romanzo . Nel 2001, un anno prima del Nobel, Imre Kertész aveva ricevuto, a Pescara, il Premio Flaiano speciale per la sua opera letteraria.

Il Nobel allo scrittore ungherese era stato assegnato «per una scrittura che sostiene la fragile esperienza dell'individuo contro la barbarica arbitrarietà della Storia».

Kertész ha attraversato nelal sua vita il doppio inferno dei regimi totalitari del Novecento: il nazismo e il comunismo. Nato in una famiglia di origine ebraica, Kertész fu deportato quindicenne ad Auschwitz, nel 1944, e poi trasferito a Buchenwald, dove fu liberato nel 1945. Tornato in Ungheria, nel 1948 cominciò a lavorare come giornalista per un quotidiano di Budapest. Quando, nel 1951, il giornale divenne organo del Partito comunista ungherese, Kertész fu licenziato. Dopo due anni di servizio militare, per mantenersi iniziò a scrivere romanzi e a tradurre opere di Freud, Nietzsche, Canetti, Wittgenstein e altri.

“Essere senza destino” il suo primo e più famoso romanzo, descrive l'esperienza di un ragazzo ungherese di quindici anni nei campi di sterminio nazisti di Auschwitz, Buchenwald e Zeitz. Il romanzo, scritto in dieci anni, è basato sull'esperienza diretta dell'autore. Egli stesso ha detto: «Ogni volta che penso a un nuovo romanzo penso a Auschwitz».

Kertész e la sua opera furono messe al bando in Ungheria e negli altri Paesi dell’ex Patto di Varsavia ed è stato riconosciuto come scrittore di fama sia in patria che all'estero solo dopo il crollo del Muro di Berlino. Anche in Italia il libro fu pubblicato, da Feltrinelli, solo nel1999, nella traduzione di Barbara Griffini dall’edizione tedesca. Dal libro è stato tratto il film di Lajos Koltai, “Senza destino” nel 2005; Kertész ne curò la sceneggiatura.

In un articolo pubblicato il 22 febbraio 2006 sul quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, Kertész lanciò un violento attacco contro l'università Babes-Bolyai di Cluj-Napoca, nella regione rumena della Transilvania, definendo l'università «una reliquia dell'era nazista».

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