E’ morto Mark Strand il poeta Pulitzer amato in Abruzzo

1 Dicembre 2014

PESCARA. E’ morto a New York, sabato scorso, il poeta Mark Strand. Aveva 80 anni ed era canadese di nascita. Nel 1999 gli era stato conferito il Premio Pulitzer per la poesia. Strand era stato...

PESCARA. E’ morto a New York, sabato scorso, il poeta Mark Strand. Aveva 80 anni ed era canadese di nascita. Nel 1999 gli era stato conferito il Premio Pulitzer per la poesia. Strand era stato premiato anche in Abruzzo. Nel 2007 a Chieti gli era stato conferito il Premio Gabriele D’Annunzo; e nel 2008 all’Aquila il Premio Laudomia Bonanni. Strand era venuto sia a Chieti che all’Aquila a ricevere di persona i due riconoscimenti.

Tra gli altri premi, il poeta canadese aveva riceveuto la McArthur Fellowship e il Wallace Stevens Award, nel 2004. Nel 1990 era stato nominato Poeta laureato degli Stati uniti, ma rifiutò ill riconoscimento in polemica con la politica dell’amministrazione del presidente Bush .

Strand ha scritto libri di poesia, racconti, saggi, libri per bambini e volumi sull’arte. Le sue opere sono tradotte in più di 30 lingue. Tra i suoi libri pubblicati in Italia ci sono anche la denarrazione (L’Obliquo 2005), L’inizio di una sedia (Donzelli 1999), L’alfabeto di un poeta (L’Obliquo 2001), Edward Hopper (Donzelli 2003), Uomo e cammello (Mondadori, 2007).

In un’intervista al Centro del 17 ottobre 2008, Mark Strand raccontava così il suo mestiere di poeta. «Non voglio che le mie poesie vengano percepite come qualcosa di negativo, perché provo a unire humor e malinconia. Del resto, quando una persona è sola in una stanza con un foglio bianco e una penna, per ore, quello che viene fuori non può essere allegro. E poi, più ci si guarda dentro e meno probabilità si hanno di trovare qualcosa di divertente. Qual è stato il momento del suo incontro con la poesia? E’ stato nel leggere una poesia di Arcibald MacLeish. Non sono uno che si mette a scrivere per sfogarsi ma quando ho una vaga sensazione di voler dire qualcosa. La poesia è scoprire quello che vuoi dire e che ancora non sai dire. A volte mi sono di stimolo altre parole che leggo, a volte una sola parola e poi vengono man mano le altre. Secondo me non è tanto importante esprimere quello che si prova ma creare qualcosa che avrà effetto sul lettore».

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