E Roberto Saviano racconta i re del crimine

4 Ottobre 2017

Da stasera sul canale Nove lo scrittore di Gomorra conduce il programma televisivo Kings of Crime

ROMA. Il boss Paolo Di Lauro che ha ispirato il fittizio Pietro Savastano, il messicano El Chapo e il boss “fantasma” Antonio Pelle, più Maurizio Prestieri, pentito di camorra intervistato in esclusiva. Questi sono i Kings of Crime che Roberto Saviano racconterà, sul canale Nove, a partire da oggi in prima serata.
«La sfida», spiega lo scrittore, «è avere la sintassi della serie: dopo aver ideato “Gomorra - La serie” è capitato che la gente mi chiedesse di scrivere non più libri o film, ma serie. La serie ha qualcosa di magico, permette l'approfondimento oltre all'intrattenimento». Creata con Federica Campana, scritta con Luca Monarca e prodotta da ZeroStories, la serie è frutto di un'urgenza: «Il dibattito nazionale sta dimenticando queste storie, perché è comodo dimenticarle. Come oggi, con un'esecuzione in centro a Napoli con due morti: se fosse successo a Milano o a Berlino, i giornali avrebbero aperto con questa notizia. Il tema migranti è molto più facile perché non devi dimostrare nulla, devi solo dire non devono venire o devono venire, è qualcosa di esterno non ti riguarda. Queste storie svelano un pezzo di realtà che ci riguarda, non mondi lontani».
Per lo scrittore, questo è anche l'approdo a un nuovo format: «Si è provato a portare il modello factual, una docu-serie rivolta anche ai ragazzini che vedono “Gomorra” e “Narcos” e tutto sommato non hanno interesse per la denuncia, ma per l'intrattenimento della violenza: può sembrare terribile, ma c'è una curiosità di sapere come si spaccia o si ammazza, e io ti faccio vedere i meccanismi, le regole dell'organizzazione». E una novità sarà anche vederlo di fronte a un boss nell'intervista a Prestieri che andrà in onda oggi in seconda serata: «L'incontro con lui è stato personalmente durissimo, non avevo mai incontrato un boss davanti a una telecamera e in questi casi bisogna anche smontare i messaggi che i pentiti vogliono lasciar passare».Saviano spiega di aver assunto un approccio scientifico, concentrandosi sulle prove, passando in rassegna molti dettagli e scegliendo di girare parte degli episodi in un'aula universitaria:.
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