Ed Sheeran canta il suo mondo sotto i segni matematici

29 Ottobre 2021

Dopo gli album “+”, “x” e “÷”, esce il nuovo Lp “=” mix tra musica folk, soul e pop contemporaneo

ROMA. E così il cerchio, o meglio la stringa di segni matematici, si chiude. Ed Sheeran, dopo + (Plus) del 2011, x (Multiply) del 2014 e soprattutto ÷ (Divide), l'album più acclamato, del 2017, pubblica = (Equals), forse il suo lavoro più completo che esce oggi mentre lui è a casa in quarantena con la sua bambina di 14 mesi, colpito dal Covid che in Inghilterra continua a macinare 45mila contagi al giorno.
«Sono anche vaccinato», ha fatto sapere, «pensate se non lo fossi stato». Equals raccoglie quattordici brani scritti nell'arco di quattro anni, dopo l'uscita del multi-premiato Divide, l'album che ha infranto tutti i record. Ma soprattutto è l'album della maturità che racconta l'Ed Sheeran adulto, che in questo lasso di tempo è anche diventato marito e padre. L'accento è dunque tutto sulle esperienze vissute e sulle persone incontrate, esplorando le varie sfumature dell'amore (The Joker and the Queen, First times, 2step), della perdita (Visiting hours), della resilienza (Can't stop the rain) e appunto della paternità (Sandman, Leave your lifè) mentre analizza la sua carriera e la sua realtà (Tides). Come sottolinea anche la copertina dell'album: un insieme di farfalle che simboleggiano una nuova vita, dipinte su un disegno astratto eseguito dallo stesso Sheeran.
«Equals è un album molto personale e significa molto per me», ha commentato l'artista, dispiaciuto di non poter presentare di persona la sua ultima fatica. La mia vita è cambiata molto negli ultimi anni: mi sono sposato, sono diventato padre, ho perso degli amici e nell'album rifletto su tutto ciò. Lo vedo come un album della maturità e non vedo l'ora di condividerlo con tutti voi».
In Equals torna anche tutto il mondo musicale del trentenne cantautore da 45 milioni di album e 150 milioni di singoli venduti in tutto il mondo (il brano Shape of yoù è stato certificato come il più ascoltato di sempre su Spotify) che fonda il suo stile sul folk, sul soul, sulla musica tradizionale irlandese, mescolandole con una buona dose di contemporaneità. Dalle classiche canzoni alla chitarra con ballate senza tempo a momenti più euforici e con una produzione più complessa, come il primo singolo che ha fatto uscire quest'estate, Bad habits, certificato Doppio disco di Platino in Italia e per dodici settimane consecutive alla testa della classifica inglese dei singoli più venduti, facendolo diventare il brano con la più lunga permanenza al n.1 da “Dance Monkey di Tones and I” nel 2019.
Scritto e registrato a Suffolk, a Londra, in Svezia e a Los Angeles, la produzione esecutiva dell'album è stata affidata ai produttori Fred (No.6 Collaborations Project), Johnny McDaid (Divide) e allo stesso Ed, con contributi di Steve Mac, Joe Rubel, Amy Wadge, Foy Vance, Elvira Anderfjard, David Hodges, Andrew Watt, Lou Bell, Natalie Hemby e Ben Kweller. Il fratello compositore di Ed, Matthew, ha partecipato con gli arrangiamenti degli archi in First times e The Joker and the Queen. In attesa di riprendere i live - Sheeran è capace di ipnotizzare stadi da 90mila persone solo con la sua voce accompagnata dalla chitarra - e di tornare anche in Italia (al momento però nessuna data confermata), il cantautore ha dato sfoggio in alcune interviste dei suoi progressi in italiano, fatti durante il lockdown, dopo l'esperienza della versione di Perfect cantata con Andrea Bocelli. In programma, intanto, un tour europeo al via da Dublino in aprile, che a giugno segnerà farà tappa per ben cinque sere allo stadio di Wembley a Londra.