Elena Ferrante, a sorpresa arriva il nuovo romanzo

La casa editrice pubblica su Internet la data di pubblicazione: il 7 novembre Il titolo è ancora top secret ma la storia è ambientata ancora una volta a Napoli
Il nuovo romanzo di Elena Ferrante, l'autrice della saga dell'Amica geniale, sarà in libreria il 7 novembre. Il titolo è ancora segreto.
Lo ha annunciato, ieri mattina, la casa editrice e/o che ne anticipa un piccolo frammento.
Ecco il brano del nuovo libro che, come sembra, dovrebbe essere ambientato ancora una volta a Napoli: «Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell'appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto - gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole - è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione...».
Elena Ferrante è lo pseudonimo di uno scrittore o una scrittrice di cui non è mai stata rivelata l’identità (l’ipotesi più accredita è che si tratti di Anita Raja, traduttrice, moglie dello scrittore Domenico Starnone), che ha firmato la saga dell’Amica geniale, quattro romanzi — il primo intitolato proprio L’amica geniale e uscito nel 2011 — ambientati a Napoli, che raccontano l’intreccio di vite di due donne, Lenù e Lila nell’arco del Novecento.
Da quei libri è stata tratta una serie televisiva diretta da Saverio Costanzo. Gli altri titoli della saga sono; Storia del nuovo cognome, del 2012; Storia di chi fugge e di chi resta (2013); Storia della bambina perduta (2014), tutti pubblicati dalla casa editrice e/o. Tutti e quattro i capitoli delal saga sono ancora nella top 20 dei libri più venduti della narrativa italiana. A Napoli, intanto a Napoli, si stanno ultimando le riprese della serie “L'amica geniale 2” per Rai1.
Elena Ferrante è stata inserita nel 2016 nella lista per la categoria delle 100 persone più influenti secondo la rivista americana Time. Prima della serie de «L’amica geniale» sempre per e/o erano usciti altri romanzi a firma di Elena Ferrante: L’amore molesto (1992), divetato un film per la regia di Mario Martone; I giorni dell’abbandono (2002), portata al cinema dal regista Roberto Faenza; La frantumaglia (2003; e in edizione ampliata nel 2016) sulla sua esperienza di scrittrice; La figlia oscura (206); e la storia per bambini La spiaggia di notte (2007).
In un’intervista rilasciata allo scrittore Nicola Lagioia per il quotidiano Repubblica, nell’aprile di tre anni fa, Elena Ferrante spiegava la sua idea di letteratura in questo modo: «Mi consolano le storie che dopo aver attraversato l'orrore impongono una svolta, quelle dove qualcuno si redime a riprova che pace e felicità sono possibili o che si può tornare in un privato o pubblico eden. Ma mi sono provata a scriverne, in passato, e ho scoperto che non ci credevo. Sono attratta invece dalle immagini di crisi, dai sigilli che si spezzano, e forse le smarginature vengono di lì. Lo smarginarsi delle forme è un affacciarsi sul tremendo, come nelle “Metamorfosi” di Ovidio, come in quella di Kafka e come nello straordinario “Passione di GH” di Lispector. Oltre non si va, bisogna fare un passo indietro e, per sopravvivere, rientrare in una qualche buona finzione. Non credo però che tutte le finzioni che orchestriamo siano buone. Aderisco a quelle sofferte, quelle che nascono dopo una crisi profonda di tutte le nostre illusioni. Amo le cose finte quando portano i segni di una conoscenza di prima mano del tremendo, e quindi la consapevolezza che sono finte, che agli urti non reggeranno a lungo. Gli esseri umani sono animali di grande violenza, e fa paura la rissa che sono sempre pronti a scatenare per imporre il proprio salvifico eterno salvagente e fare a pezzi quello degli altri».
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