Elena senza marito Federica la pentita I ritratti di Vespa

6 Novembre 2014

Esce oggi il nuovo volume del giornalista aquilano Ecco i capitoli sulle giovani Boschi e Mogherini

BRUNO VESPA. Maria Elena Boschi

"Finisce che non ti sposi…"

Giovane, bella, intelligente, tenace. La persona più vicina al presidente, insieme a Luca Lotti. La sola che gli dia (dolcemente, ma decisamente) sulla voce anche in pubblico (Lotti, invece, lo fa in privato). Il 22 febbraio 2014, quando il governo giurò al Quirinale, fotografi e telecamere impazzivano dietro il suo tailleur pantalone blu elettrico su scarpe rosa tacco dodici. Qualcuno impazzì a tal punto che, un mese dopo, mise in rete un fotomontaggio che mostrava in trasparenza un tanga mentre la Boschi si chinava per firmare il verbale del giuramento…..

«Non avevo pensato al vestito» mi dice il bel ministro nel suo ufficio di largo Chigi «e meno che mai al colore. L'ho comprato in cinque minuti da Zara (la popolare griffe spagnola ha un grande negozio proprio sotto il suo ufficio). Vado nei negozi dove vanno i ragazzi della mia età. "Addosso a te sta benetutto" mi dice nonna Giuliana, che mi segue con tanto affetto in televisione…» La segue Giuliana, la nonna materna; la segue Gianna, la nonna paterna; la seguono tutti gli anziani che si riuniscono la domenica pomeriggio al bar del circolo annesso alla parrocchia, «dove facevo – gratis, ovviamente – la barista per le persone d'età che giocano a carte» aggiunge. «Quando li incontro alla messa della domenica vorrebbero che mi arrabbiassi di più. E io rispondo che non c'è bisogno. Orgogliosi? Be', sì: una di Laterina che diventa ministro… Ma in famiglia tutti hanno vissuto questo primo anno di governo con assoluta normalità». «Finisce che non ti sposi…» sospirano i genitori di Maria Elena…..

«Non sono del tipo "Quando mi dai i nipotini?", però sono giustamente preoccupati perché non ho tempo per me.Perciò gli farebbe piacere se mi sposassi. Ma la mia storia più importante è finita nel 2013, dopo quattro anni. (Andrea Bruno Savelli, attore e regista fiorentino. «Bello e in gamba, vota Pd» dice di lui la Boschi, con la quale è rimasto in buoni rapporti. Motivo della rottura? «La gelosia di lui» scrisse il settimanale Oggi.) La mia vita privata è fortemente limitata. Vado a cena fuori non più di due giorni a settimana. Difficile ora andare a cinema e a teatro, mentre prima avevo l'abbonamento. Al tempo del liceo mi piaceva ballare, andavo in discoteca tutte le settimane. Adesso? Mai. Giusto due serate alla Capannina di Forte dei Marmi durante le vacanze. Il mondo del gossip? Me ne sono fatta una ragione, vivo i pettegolezzi con molta serenità, non li leggo più nemmeno dal parrucchiere. Quanti parlamentari mi hanno invitato a cena? Qualcuno, ma mai per cene a due. Il bacio sulle guance con un ragazzo che ha fatto il giro della rete? È un amico spagnolo, passato alla Festa dell'Unità. D'altra parte, sono riusciti ad armare un pettegolezzo anche sul bacio che mi sono scambiata con il sottosegretario Delrio dopo l'approvazione in Senato di un emendamento su province e città metropolitane…»

Federica Mogherini

antirenziana pentita

Fino a un anno prima del suo ingresso nel governo, Federica Mogherini era stata ferocemente antirenziana. “Dalemiana, poi veltroniana, franceschiniana, poi sostenitrice di Bersani e, adesso, di Renzi” scriveva sul Fatto Quotidiano del 30 agosto Thomas Mackinson, subito dopo la sua nomina a "Lady Pesc" (l'acronimo sta per "politica estera e sicurezza comune"). La Mogherini ha fatto politica fin da giovanissima nella Federazione giovanile comunista, impegnandosi negli organismi studenteschi del liceo Lucrezio Caro ai Parioli, storico quartiere bene di Roma….. La carriera della Mogherini nel partito, cominciata come militante di base, è arrivata fino alla direzione nazionale. Nessuna meraviglia che sia entrata alla Camera nel 2008 e che Bersani l'abbia confermata nel 2013. Grande meraviglia, invece, il 21 febbraio 2014 quando Renzi l'ha nominata ministro degli Esteri. Come abbiamo visto nelle pagine di questo libro, lo spartiacque tra renziani veri (pochi) e antirenziani (tanti) è stato alle primarie del dicembre 2012, che portarono alla candidatura di Bersani a presidente del Consiglio: ipotesi drammaticamente caduta dopo i risultati elettorali del febbraio 2013. Bene, in quel periodo la Mogherini era letteralmente scatenata contro Renzi. 12 novembre 2012: «Renzi sceglie lo slogan che usò Franceschini alle #primarie 2009, Adesso. Come inizio di rottamazione lascia un po' a desiderare». 28 novembre 2012, vigilia delle primarie: «#terzaelementare. Ok, Renzi ha bisogno di studiare un bel po' di politica estera… non arriva alla sufficienza, temo». Stesso giorno: «Per essere l'uomo del futuro #Renzi si ferma un po' troppo sugli errori del passato (tutti del Pd, poi?!)». Ancora: «@matteorenzi un po' troppo sul passato per essere l'uomo del futuro». Come s'immagina, dal 21 febbraio 2014 Matteo è diventato la Madonna di Medjugorje. Mistero e fascino della politica.