Eroina, strega, donna: sul palco “Giovanna”

L’AQUILA. Non più Giovanna l’Eroina, Giovanna la Santa, Giovanna la Strega... Sul palco del Teatro Zeta dell’Aquila c’è solo Giovanna, una donna con le sue contraddizioni, le sue paure, la sua...
L’AQUILA. Non più Giovanna l’Eroina, Giovanna la Santa, Giovanna la Strega... Sul palco del Teatro Zeta dell’Aquila c’è solo Giovanna, una donna con le sue contraddizioni, le sue paure, la sua passione, la sua irruente vitalità e una fragilità che non cede mai posto al rimpianto o alla autocommiserazione. “Giovanna d’Arco Le donne e la scelta” va in scena domani alle 21 al Parco delle Arti, nella frazione di Monticchio. Uno spettacolo di David Norisco con Maddalena Rizzi, Marco Prosperini, Alioscia Viccaro, Ana Kusch. Disegno, luci e regia di Filippo d'Alessio e Roberto Zorzut. Scene a cura di Tiziano Fario. Costumi Alessandra Menè. Musiche Eugenio Tassitano. Regia Filippo d'Alessio. Irrefrenabile e insofferente alle autorità che cercano di sopprimere la sua voglia di autoaffermazione e libertà, Giovanna D’Arco non cede mai alla tentazione di arretrare ad una condizione determinata dal contesto sociale. Ogni suo atto ogni sua scelta affermano con forza la sua libertà già nel semplice e fortemente simbolico vestire da uomo. Libera da un femminile fortemente delineato da una forma mentis misogina perpetuata dal clero e rinforzata dal pensiero aristotelico nelle università: non solo Dio, ma anche la Natura, avevano voluto la distinzione dei sessi per garantire la sopravvivenza della specie. Una lotta con se stessa di fronte a scelte in cui l’essere donna richiede passaggi di rottura con vissuti ingombranti determinati dalla logica del potere. (fab.i.)