Esce “33” di Noce Moscardi e si sentirà in tutta L’Aquila

L’AQUILA. Il cantautore aquilano Noce Moscardi, che ha anticipato la nuova uscita dell’album dal titolo “33” con i due singoli “L’elica” e “Indiani”, si prepara a presentare le altre 9 canzoni in un...
L’AQUILA. Il cantautore aquilano Noce Moscardi, che ha anticipato la nuova uscita dell’album dal titolo “33” con i due singoli “L’elica” e “Indiani”, si prepara a presentare le altre 9 canzoni in un evento pubblico di ascolto del disco. L’anteprima d’ascolto è in programma domani in una maniera singolare: gli 11 brani andranno in rotazione dalle ore 17 alle ore 20 nei seguenti locali del centro storico dell’Aquila: Polarville, I Briganti, Le Petit Clos, Radici, C’est la vie–Concept store, La Luna Store, Art Café, Bar del Corso, LiberaMia e Chalet della Villa. Inoltre, hanno aderito all’iniziativa La Kap (Fontecchio) e 33 Centilitri (Segni, Roma). Il disco verrà poi pubblicato su Bandcamp a partire dal 1° novembre e sarà dunque acquistabile in forma digitale sulla piattaforma stessa, mentre il cd fisico sarà disponibile nella libreria Polarville dell’Aquila o contattando Noce Moscardi (tramite social network o attraverso email all’indirizzo nocemoscardi@gmail.com). L’album “33” si propone come un’opera dedicata al padre dell’artista nel giorno del suo compleanno. Il disco è stato registrato tra settembre 2019 e febbraio 2020 a Pineto, è frutto della collaborazione con Luca Mongia e Giacomo Pasutto, stimati musicisti della scena abruzzese. L’album è ricco di contaminazioni musicali: dal folk al blues, passando per il reggae-rock di “Bonsai” e per le atmosfere chill di “Il mito della caverna”. Nel disco sono coinvolti tre ospiti che intrecciano la voce con quella di Noce: Claudio Del Tosto nel brano “Un piacere illimitato”, Valeria Maria Pucci in “Franca” e Matteo Di Genova con una sua poesia all’interno di “Creatura”. Noce Moscardi è l'alter ego musicale di Francesco Moscardi, cantautore ed autore da molto tempo. Dopo anni di singoli, nel 2020, ha pubblicato due album, “Nox” e “Arcobalena”, che suggellano il percorso artistico di uno dei talenti più lucenti della scena musicale locale. Due prodotti musicali divulgati in vinile, con una distribuzione che prescinde le logiche commerciali tradizionali. «Per Nox», si è trovato a spiegare Moscardi, «il nome del disco nasce da un nomignolo con cui mi chiama un mio amico. Nox inoltre vuol dire notte, e lo trovavo azzeccato come titolo per quello che è un disco più blu rispetto ad Arcobalena, più cupo e introverso». (fab.i.)