Eternal You, i servizi virtuali per parlare con il caro estinto

30 Gennaio 2024

Presentato al Sundance il documentario sul mondo digitale che “ricrea” i morti Un viaggio tra avatar, lutti e aldilà grazie a tecnologie che imitano la vita umana

Se avessi la possibilità di parlare con una persona amata che è morta, coglieresti l’occasione? È la domanda al centro di Eternal You, il documentario di Hans Block e Moritz Riesewieck al debutto al Sundance Film Festival che propone un viaggio tra il mercato in crescita dei servizi che garantiscono in varie forme, grazie all’intelligenza artificiale, l’immaginario ma molto realistico dialogo fra viventi e cari estinti.
I due cineasti tornano così a immergersi fra le pieghe più controverse del mondo digitale, come avevano già fatto per The Cleaners (2018) dedicato ai content moderators, o meglio, gli spazzini (segreti) dei contenuti più violenti scabrosi e illegali della rete. In Eternal you «mostriamo come qualcosa che sembrerebbe fantascienza sia già disponile oggi. Il fatto è che queste compagnie continuano a migliorare nell’imitare la vita umana, le emozioni, le caratteristiche di ogni defunto. Gli avatar diventano sempre più simili alla persona in una maniera sconcertante. È una tecnologia, che presenta ancora così tanti rischi e conseguenze, la cui portata non possiamo ancora comprendere» hanno spiegato i due registi al Sundance. Il documentario segue le esperienze di alcuni clienti di questi servizi, come Josh, che attraverso la startup Project December (che ricrea la personalità del defunto unendo a particolari e ricordi offerti dai clienti, immense banche dati) può chattare con la sua ragazza del liceo, morta ancora prima del diploma per un male incurabile. Conversazioni che possono prendere pieghe inaspettate come quando un’altra cliente del servizio, Christi, nel dialogo con il suo primo amore Cameroun, (morto dopo un coma) a una domanda su dove sia finito dopo la morte, si è vista rispondere «all’inferno». Capita infatti che alcune delle ricreazioni in Ia abbiano arricchito via via la varietà di reazioni, stupendo gli stessi programmatori. «È stata un'esperienza terrificante», spiega Christi, poi rassicurata dall’avatar di Cameroun sul fatto che si sia potuto spostare nell’aldilà in un luogo migliore, «e mi ha spaventata anche perché mi ha messo a confronto con cose che non ero pronta ad ascoltare». L’inventore di Project December, Jason Rohrer non sembra considerare gli scrupoli morali o etici: «Non è mia responsabilità fermare questa tecnologia perché alle persone potrebbero non piacere le risposte che dà», osserva. «L’aspetto anche più spaventoso che sta emergendo mi dà i brividi ma a me piacciono anche quei brividi». Per la psicologa e sociologa Sharon Turkle molti si rivolgono a questi servizi perché non esiste più per tanti quel gruppo intimo di famigliari e amici «con cui parlare del proprio lutto. Quello di cui parliamo è un meccanismo brillante che sa come ingannarti».
Tra i servizi ci sono anche aziende come Hereafter che fa interagire i vivi con una versione audio del proprio caro scomparso, o Yov, che ricrea alter ego digitali attingendo a video, telefonate e conversazioni della persona scomparsa. È lo stesso settore in cui opera Soul Machines, che promette di creare umani digitali capaci di crescere a livello caratteriale ed emotivo. Un percorso nel quale il fondatore, Mark Sagar ha anche creato un avatar, Baby X, clonando digitalmente la figlia quando era piccola. C’è poi l’incontro con Jang Ji Sung, mamma sudcoreana che per riparlare con la figlia Nayeon, morta a 7 anni, ha accettato di sottoporsi all’esperimento realizzato da un programma televisivo, Meeting you, che le ha proposto un incontro in realtà virtuale con la bambina ricreata al computer. «Pensiamo di aver colto il momento di trasformazione che stanno vivendo queste tecnologie», aggiungono i due cineasti. «Con il nostro film, ci piacerebbe aprire un dibattito sulla misura in cui gli sviluppi dell’intelligenza artificiale dovrebbero o no penetrare anche nelle aree più intime della nostra vita».