Festival di Sanremo, fervono i preparativi tra annunci e dispute

3 Febbraio 2023

In città arriva Chiara Ferragni e affitta una villa in collina Morgante (FdI) contesta Rosa Chemical: troppo “fluido”

PESCARA. Proseguono febbrili i preparativi per la grande kermesse musicale di Sanremo che dal prossimo martedì, per cinque giorni, monopolizzerà il primo canale Rai e tutte le news di settore.
Nella città dei fiori, ieri pomeriggio è arrivata la blogger e imprenditrice Chiara Ferragni, tra gli ospiti più attesi del Festival. La settimana prossima, affiancherà Amadeus come co-conduttrice. Fedez, invece, è stato avvistato qualche giorno fa mentre passeggiava in via Matteotti. Secondo i guru del gossip, i Ferragnez avrebbero affittato una villa sulle alture, nel Comune di Cipressa, lontano dal caos di Sanremo, dove trascorreranno la settimana festivaliera. Si tratta di villa Dendi, che in passato venne erroneamente attribuita alla famiglia di Mussolini. Una leggenda, forse una bufala, che circola ancora in paese. «L'anno scorso in quella villa ha soggiornato Elisa», svela il sindaco del piccolo centro collinare, Filippo Guasco, «che è stata molto cortese e apprezzata per la sua simpatia».
Intanto Amadeus, ospite ieri sera da Bruno Vespa a Porta a porta, annuncia una nuova rivelazione per la serata finale del Festival. «Posso dire solo una cosa: ci sarà un’altra piccola sorpresa sabato sera, “piccola” solo perché non posso dire di chi si tratta: è una donna, di più non posso dire. Per me è una grande donna», sottolinea. E sempre a Vespa, confidato di essere nelle ultime ore «in contatto con lo staff del presidente Zelensky per definire esattamente le modalità dell'intervento all'interno del festival». Con ogni probabilità si tratterà di un video di un paio di minuti, da mandare in onda a tarda serata, alla fine della gara dei cantanti.
Sulla controversa questione, che ha attirato polemiche di ogni genere, entra decisamente Pier Silvio Berlusconi, che in una conferenza stampa sui progetti nel digitale di Mediaset, di cui è a.d., dice chiaro: «Da cittadino, preferirei di no». E spiega: «da un lato c'è la questione della libertà di espressione, un presidente che vuole far sentire la sua voce e tutti noi siamo con lui e con l'Ucraina. La Rai deve fare le sue scelte, da editore non voglio mettere becco. Dall'altro», prosegue, « c'è il mio essere cittadino che paga il canone. Mi sembra una ricerca di visibilità che un pochino mi turba, preferirei di no». «Da editore non posso dire che la Rai non deve mandarlo in onda», conclude Pier Silvio, «sarebbe come se noi bloccassimo tutte le cose che ci sembrano un po’ al limite. Ma da cittadino c'è un conflitto in ballo, si parla di morti: cosa c'entra Sanremo?».
Quanto alla sfida con la corazzata Sanremo, Pier Silvio Berlusconi preferisce non parlare di controprogrammazione, «è una parola che non userei: semplicemente evitiamo dopo molti anni il disarmo assoluto, mantenendo i nostri programmi. Durante i mondiali in Qatar i nostri ricavi non ne hanno risentito e abbiamo deciso di mantenere una settimana a prezzo normale», non scontato per la pubblicità.
Pronta la replica di Amadeus, che dichiara che la decisione di Mediaset di non smontare il palinsesto non preoccupa affatto: «Ognuno a casa propria fa ciò che desidera», ribadisce il direttore artistico. «Facciamo il festival senza pensare a battere il record precedente: l'obiettivo è fare un festival che piaccia al pubblico, con canzoni che durino a lungo. Non è certamente pensare o preoccuparmi di chi fa il nostro stesso lavoro che giustamente nella propria azienda continua a fare».
Ma in giornata, nasce una nuova polemica, questa volta grazie all’infuocato intervento alla Camera della deputata di FdI Maddalena Morgante: «Desta sconcerto la notizia riportata dai media che Manuel Franco Rocati, in arte Rosa Chemical, in gara al prossimo festival di Sanremo porterà, come lui stesso ha affermato, e chiedo scusa per i termini che sto per usare, sesso, amore poligamo e porno». Il riferimento è alla presenza del rapper Rosa Chemical, in gara con il brano Made in Italy con l'obiettivo preciso, spiega lui stesso, di «portare un messaggio di libertà contro ogni tipo di discriminazione, per promuovere l'uguaglianza e il rispetto». «Trasformare il festival», ha spiegato la deputata veronese, «nell'appuntamento più gender fluid di sempre è del tutto inopportuno. Rischia di diventare l'ennesimo spot in favore del gender e della sessualità fluida».
Tantissimi i commenti che si riversano sui social facendo entrare l'hashtag Rosa Chemical nei trend. «Un paese letteralmente a pezzi tra crisi climatica, accise sulla benzina, aumenti delle bollette, ma in Parlamento si chiede l'eliminazione di Rosa Chemical da Sanremo. Stiamo messi davvero male» scrive un utente. E ancora: «Può sconvolgere i bambini: e voi direte le immagini della guerra in Ucraina? La faccia del papa morto in primo piano? No, Rosa Chemical a Sanremo». Tra i tanti commenti, c'è quello del deputato Pd Alessandro Zan: «Fratelli d'Italia chiede in Parlamento di impedire a Rosa Chemical di cantare a Sanremo, un tentativo di censura politica preventiva». Il candidato alla segreteria nazionale del Pd, Stefano Bonaccini invece twitta: «Gli italiani possono dimenticare il caro benzina e il caro bollette, e se coi loro salari non arrivano a fine mese, per il partito di Meloni il problema è un cantante a Sanremo!». Ironico Vladimir Luxuria: «La preoccupazione con cui si svegliano tutti gli italiani è “oddio c'è Rosa Chemical a Sanremo!”».
E dopo la bagarre scatenata sui social, in serata arriva un dietrofront di Morgante. «Mai stata alcuna intenzione di censurare gli artisti, né tantomeno bloccare la partecipazione di Rosa Chemical. Con il mio intervento in Aula ho semplicemente invitato l'organizzazione della kermesse a valutare l'opportunità». Intanto molti utenti annunciano: «Corro a mettere Rosa Chemical nella mia squadra al Fantasanremo».
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