“Fiore d'Oriente”, la passione nei versi di Di Francescantonio

25 Aprile 2016

PESCARA. Ogni volta che in Italia viene pubblicato un libro di poesia o nasce una nuova collana, dedicata alla poesia, c'è da farsi il segno della croce. Non per blasfemia o cronico cinismo, ma...

PESCARA. Ogni volta che in Italia viene pubblicato un libro di poesia o nasce una nuova collana, dedicata alla poesia, c'è da farsi il segno della croce. Non per blasfemia o cronico cinismo, ma perché bisogna affidarsi a qualcosa o qualcuno il quale ci faccia sperare che non saremo, per l'ennesima volta, davanti alla classica tiritera di autocelebrazioni retoriche o, meglio, in presenza di quella rima che un vero poeta, Umberto Saba, ha definito la più antica e difficile del mondo: «cuore / amore». In quest'ottica è buona la notizia che arriva dalla Meta edizioni, la casa editrice di Treglio che con coraggio ha da poco tempo creato una collana di poesia intitolata “Dire poetico”, inaugurata dal libro “Fiore d'Oriente” (Meta Edizioni, 63 pp, €10) del lancianese Luca Di Francescantonio.

La novella è positiva perché in questo caso il segno della croce è stato di buon auspicio: «Nato dai sensi, il pensiero del cuore – che la mente ordinando in ritmo affina – dice la verità originaria dell'essere al mondo», recita il motto della collana, con una semplicità e chiarezza belle perché senza pretese; e semplice e bello risulta essere anche il dire poetico di Di Francescantonio, eclettico designer di successo che – senza pretese – in questo libro dismette i panni del creativo per affidarsi semplicemente a se stesso, al proprio Oriente di immagini, esplorando un linguaggio per lui inedito e suggestivo. Probabilmente non ci troviamo in presenza di un dire poetico ben definibile – sempre che sia possibile definire cosa sia e cosa non sia la poesia... –, ma periodi come questi: «camminare tra le foglie di un tempo / crescere / senza tempo sulle spalle, / senza stagioni tra rami e cielo. / Camminare nei sogni / cercando la mano. / Camminare sapendo di perderti, / nei profumi di un giardino nascosto», di certo incantano il lettore davanti all'emersione di una immagine autentica, una immagine corposa di sentimento. Non a caso, nella nota che accompagna il testo, l'autore precisa: « Fiore D'Oriente è una raccolta di poesie. Si descrive la Passione ed è come lo sguardo di una persona che rimane nella pelle, come i fiori e il tempo che rimangono ancora intatti, come la bellezza che è assoluta e che non può essere cancellata». E che bellezza sia, dunque, e lode alle imprese di coloro che umilmente s'arrischiano nei territori della poesia senza volerne, con la propria vanità, distruggerne il mistero.

Federica D’Amato

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