Galasso interpreta “Tempo di uccidere” «Lettura in un’ora di tensione massima»

L’attore a Pescara con “La scorciatoia”, reading «incandescente» tratto da Flaiano
PESCARA. Una «rielaborazione originale dei materiali tratti dal primo capitolo di “Tempo di uccidere”», romanzo che, nel 1947, fece conquistare a Ennio Flaiano la prima edizione del Premio Strega. Andrà in scena sabato alle 21 e domenica alle 18, al Piccolo Teatro Orazio Costa di Pescara, “La scorciatoia”, reading letterario con Domenico Galasso.
Presidente dello spazio di viale D’Annunzio intitolato a uno dei massimi esponenti della pedagogia teatrale europea, Galasso ha lavorato sulla drammaturgia insieme con Alfredo Troiano. Il reading è stato presentato con successo il 27 marzo, Giornata mondiale del Teatro. «Abbiamo avuto un bellissimo riscontro di pubblico che ci ha confermato la necessità di tornare a confrontarci con un testo di sconcertante, drammatica attualità», spiega l’attore pescarese reduce dal successo nella serie cult “Mare fuori”, in cui interpreta il padre di O' Pirucchio, ruolo ricoperto tra l’altro dal figlio Niccolò. Il lavoro si è concentrato sul primo capitolo del romanzo. «Il nodo drammatico di “Tempo di uccidere” si concentra qui, il resto è un riverbero che avviene intorno», precisa Galasso. «Il reading è un’ora di tensione massima. Abbiamo lavorato sull’incandescente materiale costituito da un problema di coscienza irrisolto: durante la Campagna d’Africa, un giovane ufficiale italiano mette a nudo la propria coscienza e confessa un crimine. È, di fatto, la violazione dell’Africa stessa». Un Flaiano «inusuale, disturbante», che «ci pone, con potenza inaudita di fronte a noi stessi e, osiamo dire, al nostro lacerante presente che proviene da un passato con cui non abbiamo fatto i conti. È un problema di coscienza irrisolto e irrisolvibile, perché tanto ci rassegniamo a vivere comunque. È una denuncia all’ignavia della vita di ognuno». “La scorciatoia” fa parte del progetto “Il Teatro delle Parole”, portato avanti «con studiosi e cattedratici di fama nazionale e internazionale. Un ciclo di incontri che mette in evidenza la qualità teatrale delle parole all’interno di una lettura».