Gli amici, i campioni, i libri: le mille storie di Gigi Riva al Festival Rombo di Tuono

18 Settembre 2024

LORETO APRUTINO. Un appuntamento coinvolgente, oscillante tra prossimità e trascendenza. In programma, venerdì 20 e sabato 21 settembre, sotto le luci del borgo medievale di Loreto Aprutino, la prima...

LORETO APRUTINO. Un appuntamento coinvolgente, oscillante tra prossimità e trascendenza. In programma, venerdì 20 e sabato 21 settembre, sotto le luci del borgo medievale di Loreto Aprutino, la prima edizione del Festival Rombo di Tuono. Dai Nuraghi ai Tholos – Il mito di Gigi Riva”, evento confezionato dal Centro studi “Sport & Valori” presieduto da Luigi Milozzi, nel nome e nel ricordo del grande campione scomparso nel gennaio scorso. Cultura, sport, fair play, tradizioni sarde e abruzzesi, musica, cinema e concorsi con le scuole. Tutto attorno alla figura del miglior marcatore della nazionale azzurra, con 35 gol in 42 partite, il cui soprannome, “Rombo di Tuono”, fu coniato dalla penna di Gianni Brera riferendosi al rumore che accompagnava le poderose galoppate di Riva fino al boato per il tiro che muoveva la rete avversaria. Come un rombo di tuono, appunto.
Una immagine comunque particolare, di uomo e di calciatore che spese tutta la sua carriera con la maglia del Cagliari diventando un simbolo per l’intera Sardegna. Netto il rifiuto ad ogni allettante trasferimento nei grandi club perché il legame con il popolo sardo era diventato incredibilmente forte. Davvero un mito. Serio, riservato e quanto mai concreto. Lontano anni luce, ormai da considerare proprio elemento trascendente, dall’attuale mondo del calcio. Fremiti tra gli appassionati dalle tempie brizzolate. E nostalgia per l’epoca delle radioline a transistor e della televisione in bianco e nero che proponeva le immagini dello storico stadio Amsicora puntualmente in grado di trasferire un profondo senso di appartenenza impreziosito dai gol e dai valori che il “Giggirriva” nazionale portava con sé. L’evento sarà presentato a Roma oggi pomeriggio nella sala stampa della Camera dei Deputati, tra i protagonisti del festival Luca Telese, direttore del Centro dal 1° ottobre, importante nome del panorama giornalistico, nato a Cagliari proprio nell’anno della conquista dello scudetto, e autore del libro “Cuori rossoblù”, dedicato alla leggenda di Gigi Riva e di un successo che sembrava impossibile. Nella serata inaugurale (ore 19.30), moderata dal giornalista Darwin Pastorin, direttore artistico della manifestazione, spazio al direttore di Tuttosport Guido Vaciago con il libro “Juventus, il secolo degli Agnelli” e al giornalista Luigi Guelpa, autore del libro “Li chiamano anche Portieri”. Sabato sera (ore 20) saranno Nicola Riva, figlio del campione, e l’allenatore Claudio Ranieri, grande protagonista sulla panchina del Cagliari, a ricevere il Premio Gigi Riva, una splendida scultura denominata “Edis. Senti che Tuono!” realizzata dall’artista loretese Ester Crocetta. «L’energia scaturita dalla gamba sinistra di Riva è stata capace di generare emozioni e far vibrare il terreno», spiega l’artista, «ed ho pensato che l’osservatore fosse la madre Edis che ha svolto un ruolo cruciale nella formazione di Gigi, incoraggiandolo, attraverso un legame indissolubile, a seguire le sue passioni e a non arrendersi mai». Sul palco diversi ex calciatori, momenti particolari con il regista Riccardo Milani, autore dell’apprezzato docufilm “Nel nostro cielo un rombo di tuono” del quale verranno proiettate alcune sequenze. Premio Giornalista abruzzese dell’anno a Ciro Venerato della Rai. Saranno nell’occasione annunciate le categorie di riconoscimenti che verranno assegnati ogni anno ed i nomi dei componenti della giuria che prenderà in esame elaborati, fumetti e foto provenienti dagli alunni delle scuole di tutta Italia.