Gli archi del Quartetto Policromie per Haydn, Mozart e Beethoven

L’AQUILA. Il Quartetto Policromie, quattro giovani interpreti per i classici Haydn, Mozart e Beethoven in un concerto intitolato “Tra l’Aurora e la Malinconia”. L’appuntamento musicale dedicato alla...
L’AQUILA. Il Quartetto Policromie, quattro giovani interpreti per i classici Haydn, Mozart e Beethoven in un concerto intitolato “Tra l’Aurora e la Malinconia”. L’appuntamento musicale dedicato alla “classica” formazione del quartetto d’archi è in programma questo pomeriggio alle ore 19 all’Aquila, nel Cortile di Palazzo Di Paola (corso Vittorio Emanuele II 95, angolo via Verdi), evento promosso dalla Società Aquilana dei Concerti “Barattelli” per I Cantieri dell’Immaginario 2019 ed inserito nella 23sima Rassegna di Musica Antica “I Concerti di Euterpe”.
Il Quartetto Policromie, il cui nome evidenzia un progetto più ampio di contaminazione fra le arti, è un gruppo di giovani musicisti professionisti provenienti da diversi percorsi formativi: Gabriele Pro violino, Domenico Scicchitano violino, Maria Bocelli viola e Giulia Gillio Gianetta violoncello. Il programma proposto in “Tra l’Aurora e la Malinconia” rappresenta alcuni capolavori del repertorio per quartetto d’archi, una delle forme più rappresentative dal Settecento in poi, con tre capolavori nati dal genio dei compositori Haydn, Mozart e Beethoven. In apertura l’Adagio e Fuga di Mozart al quale segue il Quartetto L’Aurora di Haydn che rappresenta il culmine più alto della produzione del compositore austriaco per questa formazione, mostrando un’espressività del tutto nuova rispetto ai precedenti lavori. Il concerto si conclude con il Quartetto “La Malinconia” di Beethoven, l’opera che più risente dell’influenza di Haydn e del genio di Salisburgo e nella quale si avverte più distintamente la ricerca da parte del compositore tedesco di un suo stile personale. L’ingresso è libero.