Greco, Rosato e Manzoli tre musicisti abruzzesi alla Biennale di Venezia

PESCARA. Eccezionale presenza abruzzese alla 60esima edizione della Biennale Musica di Venezia. Oggi alle 16.30, nella Sala delle Colonne in Ca' Giustinian a Venezia, è in programma un concerto del...
PESCARA. Eccezionale presenza abruzzese alla 60esima edizione della Biennale Musica di Venezia. Oggi alle 16.30, nella Sala delle Colonne in Ca' Giustinian a Venezia, è in programma un concerto del violoncellista Fernando Caida Greco con alcuni brani dei musicisti abruzzesi, Andrea Manzoli e Paolo Rosato in prima esecuzione mondiale.
Alcuni concerti della Biennale 2016 affrontano il rapporto tra la musica di oggi e la tradizione, secondo l'idea del direttore artistico del festival, il compositore Ivan Fedele, e tra questi spicca l'originale proposta del violoncellista argentino, pescarese di adozione, Fernando Caida Greco. La letteratura tardo barocca di Joseph Marie Clément dall'Abaco (1710-1805) compositore nato a Bruxelles ma di origine veneziana, viene presa come punto di ripartenza per il futuro. In un dialogo a distanza, Caida Greco intercala gli 11 Capricci di dall'Abaco con un prologo, un epilogo e 10 intermezzi commissionati dalla Biennale a sei autori italiani e precisamente, in ordine di esecuzione: Sonia Bo, Umberto Pedraglio, Alessandra Ravera, Paolo Rosato, Alessandra Bellino e Andrea Manzoli.
I due intermezzi di Rosato, dal titolo Ombre, op. 160 del suo catalogo, si mettono in relazione coi circostanti brani di dall'Abaco evocandone in maniera originale aspetti ritmici, armonici, melodici ed espressivi, senza ricorrere però a citazioni dirette. L'intermezzo e l'epilogo di Manzoli, dal titolo Logiche di una persistenza, traducono le sollecitazioni suggerite dai Capricci di Dall'Abaco attraverso una ricerca sul timbro del violoncello.
Nato a Buenos Aires, il violoncellista Fernando Caida Greco è stato allievo di Jorge Schultis, Rocco Filippini e Ivan Monighetti. Vincitore di prestigiosi premi in concorsi internazionali, ha ottenuto all'unanimità il primo premio assoluto al Concorso Bucchi di Roma, riconoscimento che lo ha portato ad esibirsi per le più importanti stagioni concertistiche. In qualità di solista, si è esibito con importanti orchestre (Sinfonie-Orchestre di Basilea, l'ensemble Alla Corda di Zurigo, l'Orchestra Filarmonica di Varsavia, la Neues Orchester Basel, L'Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano). Ha tenuto concerti in tutta Europa, Cina, Stati Uniti e Canada, eseguendo spesso brani in prima assoluta a lui dedicati. Si esibisce con strumenti originali sia per l'esecuzione del repertorio storico, che per quello moderno e contemporaneo, tenendo sull'argomento conferenze e Masterclass. È docente di violoncello all'Accademia musicale pescarese e al Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara.
Andrea Manzoli, diplomato in Composizione sotto la guida di Marco Della Sciucca, nel 2004 consegue il diploma di Composizione avec mention très bien al Conservatoire National de Région di Strasburgo. Le sue musiche sono eseguite da importanti orchestre ed ensemble, pubblicate da Nuova Stradivarius e Suvini Zerboni e diffuse da Rai 3, Rai-Radio 3, Radio Unam.
Paolo Rosato, nato a Lanciano nel 1959, residente a Pescara, compositore, musicologo e autore di testi letterari, diplomato in Composizione e in Musica corale, laureato in Filosofia, ha conseguito il dottorato in Musicologia al l'Università di Helsinki. È titolare della cattedra di Poesia per musica e drammaturgia al Conservatorio Pergolesi di Fermo dal 2007. Il suo catalogo comprende oltre 160 composizioni di musica vocale e strumentale ed è commissionata ed eseguita in diversi festival e Paesi. Rosato è anche autore di tre opere liriche, tra cui Lars Cleen e Lo straniero, da Luigi Pirandello, eseguita in prima mondiale ad Helsinki nel 2015.
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