“Guarda chi si rivede”: riapre il Piccolo Teatro dello Scalo

Chieti. Si alza alle 18 il sipario sullo spettacolo del duo “Carta bianca”: un’occasione per ridere e riflettere sugli italiani in lockdown
CHIETI. Si rialza il sipario, oggi alle 18, al Piccolo Teatro dello Scalo, dove l’associazione Il Canovaccio e il direttore artistico Giancamillo Marrone presentano la comicità del teatro di varietà dei “Carta bianca”. Il duo formato da Daniele Graziani e Lucio Del Maso, va in scena con lo spettacolo Guarda chi si rivede!
Nell’era del distanziamento sociale, delle restrizioni e delle zone a colori I Carta Bianca introducono uno spettacolo il cui titolo è più che mai un omaggio al pubblico e al suo ritorno a teatro. Una rappresentazione quasi inedita, dove vizi e virtù di una società che oggi più che mai si ritrova divisa tra chi vive in uno stato d’ansia che i media cavalcano come il fantino di maggior esperienza, e chi vive distratto, quasi distaccato, assorbito dallo smartphone e dai social. Il duo comico attraverso corsi e ricorsi storici, favole e situazioni grottesche, accompagnerà gli spettatori in un viaggio che lascia spazio all’immaginazione, in un susseguirsi di quadri esilaranti e paradossali dove l’esito è tutt’altro che scontato.
«Questo nuovo inizio, che per il mondo dello spettacolo può essere definito come “l’anno 0”, ci ha spinto a portare in scena questo lavoro», scrivono gli autori di Guarda chi si rivede. «Un’istantanea di un mondo confuso, in attesa di decreti, aggiornamenti sanitari ma soprattutto di normalità, una normalità venuta a mancare a causa della pandemia e che ha visto ognuno di noi giocare a fare altri mestieri nel lockdown: chi si è improvvisato chef e chi operaio edile in casa».
Da questa analisi inaspettata e ironica si sviluppa la trama dello spettacolo: una carrellata di quadri surreali con personaggi fuori dalle righe, esagerati e contraddittori capaci di divertire e far riflettere. Una rappresentazione brillante e dissacrante, punteggiata dalla musica. In un mondo sempre più in smart-working, il teatro riapre le sue porte e gli attori presenti, in modo del tutto analogico, all’apertura del sipario non potranno che dire... “Guarda chi si rivede”.