Guido Montauti, la retrospettiva del pittore abruzzese a Urbino

Dopo il successo a Teramo, il progetto espositivo apre oggi a Casa Raffaello Dopo l’inaugurazione, le opere si potranno visitare fino al 1° novembre
TERAMO. Da Teramo a Urbino, dall’Arca a Casa Raffaello. Prosegue il cammino del progetto espositivo su Guido Montauti, l’artista di Pietracamela (1918- 1979), che dal paesino aggrappato al Corno Piccolo del Gran Sasso arrivò alla notorietà in Francia, dove visse e operò diversi anni, oltre che in patria, dove fu apprezzato da artisti quali Giorgio Morandi, Virgilio Guidi, Remo Brindisi, e critici come Bruno Corà ed Enrico Crispolti.
La mostra dedicatagli dal Comune di Teramo – assessorato alla cultura Guido Montauti. Ho fiducia nella mia fantasia, a cura del critico d’arte Umberto Palestini e della storica dell’arte Ida Quintiliani, che dal 19 dicembre 2021 al 1° maggio scorso ha richiamato tanti visitatori a Teramo nelle sale de L’Arca-Laboratorio per le arti contemporanee, è ospitata da oggi e per un mese a Urbino nella Casa natale di Raffaello – Bottega Giovanni Santi. Una sede antica e prestigiosa che nel nome unisce il figlio geniale e il padre («pittore non molto eccellente, ma sì bene uomo di buono ingegno», scrisse il Vasari nelle Vite).
All’inaugurazione odierna, alle 17.30, partecipa la delegazione teramana composta dai curatori, dall’assessore alla cultura Andrea Core, dalla responsabile del polo museale teramano Gioia Porrini e dai figli del maestro Montauti, Giorgio e Pier Luigi, essenziali per la realizzazione del progetto, col prestito alla mostra di una sessantina di dipinti paterni oltre a disegni, carte e altri documenti dell’archivio familiare, tra cui la lettera scritta a Guido Montauti da Giorgio Morandi nel febbraio del 1962.
Non tutto il corpus presentato a Teramo è stato trasferito a Casa Raffaello, sono circa la metà le opere esposte a Urbino, ma ugualmente rappresentative di tutte le fasi della pittura del maestro, come hanno precisato i curatori nella conferenza stampa relativa all’evento, in compagnia del sindaco teramano Gianguido D’Alberto, di Tiziana Di Sante, presidente della Fondazione Tercas, che sostiene il progetto, e dei rappresentanti dell’associazione culturale Big Match, che lo coordina.
La mostra di Guido Montauti a Urbino, aperta fino al 1° novembre, è promossa dal Comune di Teramo in collaborazione con l’Accademia Raffaello della cittadina marchigiana, e ha visto fin da subito l’adesione del suo presidente Luigi Bravi, che firma uno dei testi del raffinato e corposo catalogo che accompagna l’esposizione.
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