I Rolling Stones alla scoperta di Cuba in un docu-film
PESCARA. Emozioni, ritmo e musica e anche una leggenda rock che si racconta e incontra la storia. “The Rolling Stones Olé Olé Olé!: Viaggio in Am,erica Latina” di Paul Dugdale, già a Toronto e alla...
PESCARA. Emozioni, ritmo e musica e anche una leggenda rock che si racconta e incontra la storia. “The Rolling Stones Olé Olé Olé!: Viaggio in Am,erica Latina” di Paul Dugdale, già a Toronto e alla Festa di Roma, è un film documentario da non perdere che, in Abruzzo, sarà proiettato, domani al multisala The Space di Montesilvano.
Il film racconta il tour della celebre band nei primi mesi del 2016 attraverso dieci città latinoamericane, conclusosi con un concerto all'Avana a Cuba, dove la band si è esibita per la prima volta. “The Rolling Stones Olé Olé Olé!” è un road movie che attraversa molte nazioni, uscite da vecchie e nuove dittature, e che hanno visto nel rock, proibito sotto molti regimi, un potere rivoluzionario da tenere sotto controllo. In tutto il film è centrale l'attesa di questo concerto gratuito da tenere a Cuba, un evento tutto da organizzare e ostacolato da vari eventi in contemporanea come la visita prima del presidente Usa Barack Obama e poi di Papa Francesco.
Si passa così dall'Argentina all'Uruguay, dal Brasile al Messico, dal Perù fino appunto all'isola di Fidel Castro in trepidante attesa. Il 25 marzo 2016, finalmente, arriva il primo concerto rock nella storia dell'isola.
«Fino a poco tempo fa sarebbe stato impensabile essere qui. Vuol dire che qualcosa sta cambiando», dice un Mick Jagger visibilmente emozionato dal palco. Perché il fascino di “The Rolling Stones Olé Olé Olé!” sta anche nell'attesa, dall'una e dall'altra parte, e anche nella difficoltà tecnica di organizzare un tale evento mediatico in una terra vergine per la musica rock come Cuba. Nessuno, infatti aveva mai organizzato uno spettacolo di quelle dimensioni all'Avana. Tra gli imprevisti appunto l'inaspettata visita del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Una visita annunciata all'ultimo momento: «Sono ottant'anni che un presidente americano manca da Cuba e decide di venire proprio il giorno dopo il nostro concerto?», è il commento di Mick Jagger al telefono.
Paul Dugdale ha fatto, ormai,del film concerto un mestiere. La sua filmografia ha coperto, fra gli altri, le esibizioni dal vivo di artisti come Adele e gli One Direction, i Coldplay e Lenny Kravitz.
Ma più che la musica, quello che salta agli occhi in questo film, è il viaggio antropologico, alla scoperta di volti, di suoni, rumori nei quartieri. La gioia negli occhi della gente che saluta questo tour come una nuova tappa di libertà ed emancipazione. E il sole, una luce che nessuno studio può riprodurre, colori e materiali di costruzione, strade strette percorse a piedi da chi porta la macchina da presa, risate, speranza. Ma “The Rolling Stones Olé Olé Olé!” è anche il ritratto di una band ancora sulla vetta del successo, che, dopo 54 anni, è ancora affamata e desiderosa di esplorare nuovi orizzonti.
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