I Solisti Aquilani, doppio impegno: oggi in Lituania, lunedì a Bologna

L’AQUILA. Doppio impegno in questi giorni per I Solisti Aquilani dopo il successo della tournée con Giuliano Carmignola tra Sicilia e Calabria. Oggi I Solisti suoneranno a Riga nell'ambito del...
L’AQUILA. Doppio impegno in questi giorni per I Solisti Aquilani dopo il successo della tournée con Giuliano Carmignola tra Sicilia e Calabria. Oggi I Solisti suoneranno a Riga nell'ambito del progetto europeo “Musica guerra e pace in Europa 1922-2022”.
Il concerto, direttore Antonin Rey, violino Daniele Orlando, si terrà alle 18 nel Museo Ebraico della capitale lettone. Lunedì 29 gennaio, invece, l'orchestra sarà impegnata a Bologna (ore 20.30, auditorium Manzoni) in un concerto che vedrà la partecipazione di un ospite d'eccezione, il violinista Gilles Apap. Nel concerto odierno in Lituania I Solisti Aquilani proporranno brani di tre compositori europei del Novecento, testimoni delle guerre del secolo breve: il polacco Alexandre Tansman (1897-1986), il tedesco Karl Amadeus Hartmann (1905-1963), il russo di origine polacca Mieczyslaw Weinberg (1919-1996).
Il progetto “Musica guerra e pace in Europa 1922-2022”, nel triste contesto dell'invasione dell’Ucraina, vuole rammentare gli esiti tragici dei totalitarismi europei, causa di conflitti armati e genocidi come l’Olocausto. «L’idea che sottende al progetto europeo è che la pace continentale non può basarsi solo sul mercato, ma anche su forti valori comuni di democrazia, lotta al razzismo e all’antisemitismo, libertà e unità», si legge in una nota dell’istituzione musicale aquilana, guidata dalla direzione artistica di Maurizio Cocciolito.
Cambio di registro per il concerto di lunedì 29 al Manzoni di Bologna: I Solisti Aquilani e il violinista Gilles Apap eseguiranno brani di Fritz Kreisler, Felix Mendelssohn, Nino Rota, Gabriel Fauré, Jo Privat, George Enescu, Bill Monroe, Johnny Grimble. Nato in Algeria, di formazione francese e studi statunitensi, Apap utilizza la sua straordinaria abilità virtuosistica e interpretativa per «vagare con gioia nei repertori di ogni luogo e tempo, sia quando si esibisce in recital, sia quando è affiancato da una delle compagini orchestrali italiane più longeve e apprezzate nel panorama internazionale come I Solisti Aquilani. L’orchestra si farà trascinare in un programma caleidoscopico, dove il divertimento si alterna a uno dei monumenti della letteratura violinistica (il Concerto di Mendelssohn), dove le musiche popolari bulgare e irlandesi, in cui il violino dirige le danze, si infilano tra una Berceuse di Fauré e un Concerto di Rota, dove le struggenti canzoni country di Bill Monroe giocano coi ricordi centroeuropei di Enescu e il sound parigino di Privat. Un giro del mondo che esalta la felicità della musica».