Il Balletto di San Pietroburgo nel Lago dei cigni a Pescara

15 Gennaio 2020

PESCARA. Il Balletto di San Pietroburgo sarà di scena, stasera con inizio alle 21, al Teatro Massimo di Pescara, nell’interpretazione del Lago dei cigni. La storia di questo classico della danza si...

PESCARA. Il Balletto di San Pietroburgo sarà di scena, stasera con inizio alle 21, al Teatro Massimo di Pescara, nell’interpretazione del Lago dei cigni.
La storia di questo classico della danza si svolge in un parco vicino al castello del principe Sigfrid il quale, un giorno durante i festeggiamenti per il suo compleanno si allontana dal castello attirato da uno stormo di cigni. Giunge fino a un lago e mentre cerca di colpire un cigno con il suo arco, questo si trasforma improvvisamente in Odette, regina delle giovani fanciulle vittime di un incantesimo dal mago Rothbart. Egli, affascinato da tanta bellezza, rimane a guardare mentre i cigni riacquistano un aspetto umano e cominciano a danzare. Infine, ritrovata la sua prescelta, Sigfried le giurerà amore eterno, unico modo per spezzare l’incantesimo che trasforma le fanciulle in cigno ad ogni sopraggiungere dell’alba. Il mago Rothrbart si presenta al castello il giorno in cui il principe deve scegliere la sposa. Con lui c’è la figlia Odile, il Cigno Nero, che assume le stesse sembianze di Odette per attirare l’attenzione del giovane. Sigfried sceglie Odile come sposa; ma poi riconosce l’inganno del mago, lo sconfigge, ritrovando l’amata Odette . Con questa versione del Lago dei cigni , il Balletto di San Pietroburgo ha voluto mantenere intatte le coreografie originali di Marius Petipa e da Lev Ivanov del lontano 1895, e tornare a un’autentica versione della coreografia creata per il Teatro Mariinsky. Le scenografie si rifanno alla corte imperiale russa di quel periodo. «Le scene del I e del III atto», spiegano le note di presentazione dello spettacolo, «presentano uno stile classico fiabesco, quasi magico , mentre il II e IV atto cioè Il lago, ha un ambiente mistico, quasi lunare , dove si alternano attimi tenebrosi e giochi di ombre e luci».
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