Il borgo di Buonanotte alla Biennale di Venezia

12 Giugno 2021

Il progetto di rigenerazione del territorio presentato al Padiglione Italia di Architettura

PESCARA. Il Borgo Vecchio di Buonanotte a Montebello sul Sangro(Chieti) riscoperto dall'arte contemporanea con il progetto “Buonanotte contemporanea” di CasaA architetti, tra i progetti al centro del Padiglione Italia alla 17ª Biennale di architettura di Venezia. Un convegno e la presentazione del docufilm di Francesco Castellani sono in programma domani a partire dalle 15 in streaming nel padiglione della Biennale. Tema “Arte natura e architettura, rigenerare la prossimità”, appuntamento promosso da Comune di Montebello sul Sangro con il sostegno di Regione Abruzzo. Durato oltre due anni di lavoro insieme alla comunità del luogo, “Buonanotte contemporanea” è un progetto di CasaA architetti (Fabio Armillotta, Carmela Palmieri, Marco Santomauro) con opere di Vincenzo Marsiglia, Jasmine Pignatelli e Artan Shalsi a cura di Maria Letizia Paiato; coordinamento di ricerca, grafica e immagine di Maura Mantelli, consulenza strutturale di Fabrizio Menestò, Massimiliano Parroni. Intervengono Paolo Di Nardo co-curatore del Padiglione Italia, Rosaria Mencarelli soprintendente archeologia belle arti e paesaggio per le province di Chieti e Pescara, Claudio Varagnoli presidente del cts per l'arte e l'architettura contemporanee del Mic, Nicola Di Battista direttore della rivista “L’architetto”, CasaA architetti, Maria Letizia Paiato curatrice arte, il regista Castellani. «Un fatto di indubbio interesse per l’Abruzzo, che conferma la buona pratica e riuscita del progetto», commenta Maria Letizia Paiato. Il tema delle Comunità resilienti, cuore del progetto del Padiglione Italia a cura di Alessandro Melis , si fonda sulla convinzione che l'architettura debba contribuire in modo significativo al miglioramento della qualità della vita , fornendo risposte adeguate ai mutamenti ambientali e sociali del nostro tempo, proponendo nuove rotte di sviluppo sostenibile ed ecologico. Buonanotte Contemporanea propone un intervento di rigenerazione territoriale, dove il fattore creativo diviene un mezzo per far riscoprire il valore dei luoghi, del vivere in uno specifico contesto. La partecipazione della comunità, sottolinea la curatrice, ha costituito prerequisito essenziale per una concreta valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale, in cui l’architettura tradizionale - o quel che rimane di essa - si apre a nuovi cicli di vita e assume diversi nuovi ruoli. I vecchi edifici mutano, si riempiono, si scavano, si rinforzano e raccontano una nuova storia».