“Il Calapranzi” di Pinter riapre la stagione Off al Castello di Avezzano

16 Gennaio 2024

AVEZZANO. La sesta stagione del Teatro Off di Avezzano inizia il nuovo anno con “Il Calapranzi”, commedia in atto unico del Premio Nobel Harold Pinter del 1957 messa in scena la prima volta al...

AVEZZANO. La sesta stagione del Teatro Off di Avezzano inizia il nuovo anno con “Il Calapranzi”, commedia in atto unico del Premio Nobel Harold Pinter del 1957 messa in scena la prima volta al Hampstead Theatre di Londra il 21 gennaio 1960, mentre la prima in lingua italiana è stata la versione radiofonica trasmessa dal terzo canale della Rai il 23 febbraio 1962, per la regia di Giorgio Bandini, con Tino Buazzelli ed Enzo Tarascio. La prima teatrale in Italia è stata il 20 dicembre 1962 al teatro di Palazzo Durini di Milano, per la regia di Massimo Binazzi, con Antonio Pierfederici e Patrizio Caracchi. Prodotta dall’Actor Project del Piccolo teatro dello Scalo di Chieti, la pièce sarà sul palco del Castello Orsini Colonna di Avezzano venerdì 19 gennaio alle 21. L’azione si sviluppa in un seminterrato spoglio e desolato dove due uomini, Ben e Gus, sono in attesa di qualcosa. Ben è il più autoritario dei due e trascorre il tempo leggendo il giornale, Gus è passivo ma è l’unico che utilizza la parola in modo positivo, facendo domande, le quali però non trovano mai risposta. Ne derivano dialoghi vuoti, illogici, irrazionali. Nel corso delle battute si scopre che i due personaggi sono due sicari professionisti che attendono istruzioni da un misterioso capo, che sembra comunicare con loro tramite un calapranzi – ovvero un piccolo montacarichi usato in genere per mandare le vivande dalla cucina alla sala da pranzo – dal quale vengono fatti scendere oggetti e messaggi. Non conoscono la loro vittima, sanno solo che prima o poi entrerà dalla porta dello scantinato dove sono chiusi e loro dovranno ucciderla. L’attesa è snervante ed i due riempiono il loro tempo parlando di cose futili, in uncrescente stato ansioso che li porta allo scontro verbale.