Il clarinetto di Carbonare stasera all’Auditorium del Parco

L’AQUILA. Dopo una inaugurazione affidata alle performance di Giovanni Sollima e Daniele Orlando, oggi alle 18, all’Auditorium del Parco, i Solisti Aquilani propongono il bis con un altro grande...
L’AQUILA. Dopo una inaugurazione affidata alle performance di Giovanni Sollima e Daniele Orlando, oggi alle 18, all’Auditorium del Parco, i Solisti Aquilani propongono il bis con un altro grande musicista, Alessandro Carbonare, primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia dal 2003 e, per15 anni, primo clarinetto solista all’Orchestre national de France a Parigi. Sempre nello stesso ruolo, ha avuto importanti collaborazioni anche con i Berliner Philarmoniker, la Chicago Symphony e la Filarmonica di New York.
Affiancato dall'ensemble e dalle prime parti dei Solisti Aquilani, Carbonara affronterà un repertorio di non comune ascolto ed estremamente raffinato. La serata inizia con il Quintetto per clarinetto e quartetto d’archi K. 581 di Mozart, terminato 29 settembre 1789 a Vienna. Dedicato a Anton Stadler, celebre clarinettista virtuoso del tempo nonché grande amico di Mozart, il quintetto occupa un posto di rilievo nella letteratura cameristica, sia per la straordinaria bellezza, sia per la sua originalità: per la prima volta il clarinetto è affiancato ad un quartetto d’archi. Sarà poi la volta di St. Paul's Suite op.29 n.2, suite per orchestra d'archi composta da Gustav Holst nel 1912 e pubblicata, dopo alcune revisioni, nel 1922. È stata composta per orchestra d'archi, ma Holst stesso ha aggiunto delle parti per fiati, in maniera tale da coinvolgere un maggior numero di studenti. Ha un andamento vivace e andamento di danza. La chiusura sarà affidata al Quintetto per clarinetto (nella versione per piccola orchestra d'archi) di Weber che va collocato accanto ai suoi due Concerti per clarinetto e orchestra e a due Sonate per clarinetto e pianoforte.
Biglietti: intero 10 euro, ridotto 6 euro.
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