Il Nino Buonocore Quartet in concerto stasera a Ripattoni

BELLANTE. Questa sera alle 21.15, nel Teatro Saliceti di Ripattoni a Bellante, sarà in concerto il Nino Buonocore Quartet, per la rassegna “Itinerari sonori, Jazz a Bellante 2019”. Il gruppo è...
BELLANTE. Questa sera alle 21.15, nel Teatro Saliceti di Ripattoni a Bellante, sarà in concerto il Nino Buonocore Quartet, per la rassegna “Itinerari sonori, Jazz a Bellante 2019”. Il gruppo è composto da Buonocore (chitarra e voce), Antonio Fresa (pianoforte), Antonio de Luise (basso) e Amedeo Ariano (batteria). I biglietti costano 15 euro (postoi unico) e si possono acquistare sul sito internet e nella sede teramana della della Società Primo Riccitelli che organizza la rassegna.
Nino Buonocore nasce a Napoli nel 1958, alla metà degli anni ’70 inizia a lavorare come turnista nelle sale d’incisione. Incide i primi due 45 giri tra il 1976 ed il 1977 (“Io e te” e “In vestaglia”), con il nome d’arte Adelmo Ferrari. La prima incisione in cui compare il nome di Nino Buonocore è un 45 giri del 1978, inciso per la Fonia Records e contenente due canzoni in napoletano (“‘Nnamurato” e “‘Mbechera”). Nel 1979 incide un 45 giri (“Due per due”/”Amico coccodrillo”) per la “Easy” di Claudio Mattone che, di fatto, diviene il suo primo produttore. Segue il Q-disc “Acida”, del 1980, una delle cui canzoni diventa sigla del telefilm “L’uomo da sei milioni di dollari”. Inizia la collaborazione con il musicista e produttore Simon Boswell, che porta Nino a Londra a registrare il suo primo Lp, Yaya (1982), con il gruppo dei Live Wire (di cui fanno parte Jeremy Meek e Chris Whitten, che lo accompagneranno anche per i successivi due dischi).
Nel 1989 realizza negli Stati Uniti un album con musicisti dell’entourage degli Steely Dan (Bernard Purdie, Chuck Rainey, Paul Griffin, Ralph Mc Donald) e con Ernesto Vitolo e Joe Amoruso. Pubblicato nel 1990, Sabato, domenica e lunedì contiene il singolo “Scrivimi”. Il disco successivo, La naturale incertezza del vivere, del 1992, è completamente acustico, ed è realizzato insieme a Celso Valli: contiene fra l’altro “Attimi”, poi incisa anche da Massimo Ranieri. Al greatest hits Un po’ di più, che contiene anche tre inediti fra cui “Una canzone d’amore”, presentata a Sanremo nel 1993, segue un periodo di riflessione. Buonocore riprende la collaborazione con Claudio Mattone e con la Easy, che porterà alla realizzazione di “Improvvisando”, singolo di successo dei Neri per Caso, e dell’album Alti e bassi, 1998.
Nel 2008 Nino Buonore pubblica un album intitolato Greatest studio unplugged, in cui ripropone altre canzoni significative del proprio passato, rivisitate in sestetto. Nel 2013, infine, è la volta dell’album Segnali di umana presenza.
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