Il pacco misterioso di Peter Fend in mostra a Montesilvano

15 Giugno 2017

MONTESILVANO. La Fondazione Zimei, in collaborazione con il Flag (Fisheries local action group) Costa di Pescara, ha organizzato, ieri sera, una conferenza di presentazione della mostra di Peter Fend....

MONTESILVANO. La Fondazione Zimei, in collaborazione con il Flag (Fisheries local action group) Costa di Pescara, ha organizzato, ieri sera, una conferenza di presentazione della mostra di Peter Fend. L’esposizione dell’artista americano è stata inaugurata, ieri sera, nella sede espositiva della Fondazione Zimei in via Aspromonte, 4 a Montesilvano Colle. La mostra, intitolata “Change of the world starting in Tel Aviv”, a cura del critico d’arte e gallerista Massimiliano Scuderi della Fondazione Zimei.
Peter Fend è una delle voci più importanti della scena artistica internazionale. Di recente il critico Francesco Bonami, in un suo libro, lo annovera tra i 65 personaggi più importanti del mondo dell’arte contemporanea. Nato a Columbus (Ohio) nel 1950, ha partecipato a numerose mostre internazionali come cinque edizioni della Biennale di Venezia e due di Documenta a Kassel.
In bilico tra arte, architettura, ingegneria, geopolitica e ad altre numerose discipline, Fend prova a suggerire al mondo un nuovo corso attraverso un maggiore e consapevole impiego delle ricchezze dei bacini idrografici, di mari ed oceani, e attraverso alcune proposte progettuali per un nuovo equilibrio mondiale fondato su una policy innovativa nell’uso della terra e delle acque. Queste sue teorie nascono dalla consapevolezza di poter trarre dall’arte gli strumenti per rispondere alle problematiche del mondo contemporaneo, sicuro della non unicità dell’opera e della sua possibile ripetibilità in una visione ampliata oltre il contesto dell’arte stesso.
«La mostra », spiegano le note introduttive dell’esposizione, «presenta avvolta da un grande mistero legato ad una oscura vicenda di un pacco contenente materiale di studio dell’artista statunitense a Tel Aviv. Nel pacco erano contenuti i materiali di un’esposizione di Fend con la sua organizzazione Tvgov (television government) presso il museo Artport che sembrano strettamente collegati alla copertina della rivista Economist del 20-26 Maggio 2017 relativa alla risoluzione del conflitto israelo-palestinese. Il pacco inviato in Italia viene rimandato indietro per ben due volte per poi essere recapitato, con la sorpresa di tutti, ad una galleria d’arte di Basilea. Al di là del dilemma, la mostra presenta parte degli studi relativi alla ricerca dell’artista che da decenni, tra considerazioni di natura geopolitica e progetti di architettura e bioingegneria».
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